Monopoli, Amati: “La grande commedia del nuovo ospedale”. Incontro con il candidato Pd Comes

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Ph. pd
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Un incontro per parlare del nuovo ospedale con il candidato sindaco del Pd. 

Si torna a parlare di ospedale. Lo ha fatto il Pd di Monopoli in un incontro che si è tenuto mercoledì presso Vini e Panini, nel centro storico. Claudio Licci il moderatore dell’evento che ha visto, oltre al candidato sindaco del partito Paolo Comes, il consigliere regionale e commissario di Azione Fabiano Amati che da tempo sta seguendo le sorti del nuovo ospedale di Monopoli-Fasano.

pd1La consegna dell’opera, slitatta varie volte, è stata posticipata ora al 25 luglio. Ma per Amati è impossibile che per quella data l’ospedale sia pronto: manca il 6% del tempo per realizzare ancora il 20% delle opere. “C’è la necessità- ha detto – di avere un’amministrazione locale che si occupi del nuovo ospedale, che si documenti sui tempi di realizazzione, che legga i documenti e verifichi, ma nessuno dell’amministrazione comunale di Monopoli ha mai sollecitato o scritto un rigo su questo argomento. Perchè l’amministrazione è estranea a questa vicenda?”. Amati ricorda di aver chiesto anche la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla questione, ma la richiesta è rimasta inascoltata, come se non interessasse.

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pdOltre alle lungaggini per la realizzazione del nosocomio e i milioni di euro in più, il commissario di Azione ha parlato, senza mezzi termini, di “una grande commedia, di una messa in scena in cui compare anche l’amministrazione”. Il riferimento è al sopralluogo che si è tenuto qualche giorno fa alla presenza dei politici locali e regionali in cui, stando alla ricostruzione di Amati, sono stati portati dei letti dal San Giacomo al nuovo ospedale, per dare l’idea che le stanze di degenza fossero pronte.

Per far sì che si acceleri e che si stia dietro ai lavori, per Amati servirebbe una grande presa di posizione dell’amministrazione, una mobilitazione civile perchè “se non ti occupi della salute delle persone- ha detto – di cosa ti occupi?”. Spazio anche per una riflessione sul San Giacomo che dovrà fungere da presidio di assistenza territoriale.

Conclusioni affidate al candidato sindaco che ha sottolineato la necessità di avere una nuova struttura sanitaria, ma al tempo stesso serve tenere alta l’attenzione sul destino dell’ospedale cittadino, importante ammortizzatore tra il territorio e il nuovo ospedale, dove fondamentale sarà la presenza di personale numericamente adeguato.