Monopoli, Pinuccio al Castello: viaggio nella leggenda della dama col tamburo

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ph. tratta dal video di Pinuccio
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Giannone invita oltre a visitare la città, anche ad avvicinarsi al castello di Carlo V dove potrebbe capitare di udire il suono del tamburo

La leggenda della dama col tamburo, la narrazione è a cura di Alessio Giannone, in arte Pinuccio che, indossate le vesti del divulgatore, storico ma non troppo, in questa puntata di “Puglia & Leggende” parla di Monopoli. Si tratta di una web series realizzata per la Regione Puglia in cui ci si sofferma su luoghi fuori dalle solite rotte e che si inserisce nelle azioni di comunicazione del prodotto Arte e Cultura intitolate ‘Puglia, riscopri la meraviglia’.

“Il principale obiettivo di questa web series, che si basa su una accurata conoscenza del territorio ed un racconto più fruibile e diretto veicolato dall’ironia – aveva già avuto modo di spiegare Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione -, è far conoscere gli angoli più belli della Puglia. Sarà un modo per spingere il fruitore della web series a visitare concretamente quelle aree partendo dal punto di connessione tra la realtà e la leggenda”

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Pinuccio racconta di quando arrivano gli spagnoli a dominare Monopoli e lasciarono il feudo cittadino in custodia ad un condottiero che viveva nel castello. Passeggiando tra i vicoli della città notò una ragazza di umile origine, tra i due scoccò l’amore e si sposarono, organizzando un matrimonio sontuoso. Tra i due, riferisce l’insolito cantastorie, ci fu un patto: lei doveva aiutare il marito nelle traversate in mare, costruendo un grande tamburo da suonare quando c’era la tempesta per aiutarlo con il richiamo battente a trovare a direzione giusta, per tornare in porto, a casa.

Ma questa complicità tra i due creò tanti nemici, compresa una megera invidiosa della dama che sentenziò:”non vedrai far ritorno i tuo amato!” racconta Pinuccio addentrandosi nella spiegazione del sortilegio.

Un giorno, quando il mare era calmissimo e l’ispanico uscì per mare, la megera lanciò una saetta e il mare fu copito da una tempesta improvvisa. Non servì suonare il tamburo, la barca non riuscì a tornare a riva e il condottiero morì. Anche la dama, ricorda Pinuccio, non si trov più, rimase solo i tamburo, il cui suono si avverte tutt’oggi nelle giornate di tempesta.

C’è chi dice di aver avvistato la dama su molo Margehrita, chi in una cappella nel castello che vaga tra le stanze, chi tra l’ha vista aggirarsi tra le barche del porticciolo con il suo abito candido e tenebroso. Una leggenda che suscita curiosità e attenzione. Per questo Giannone invita oltre a visitare la città, anche ad avvicinarsi al castello di Carlo V dove potrebbe capitare di udire il suono del tamburo.

La leggenda monopolitana oltre che su Youtube è visibie anche sugli account Facebook e Instagram dell’ Assessore Lopane, di Regione Puglia, WeAreinPuglia, Puglia365 nonché sui canali social di Pinuccio.