Test di Medicina, Lacatena: “A quale altezza vola la gazza?”. Proposta di legge per abolirlo

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“No, non stiamo giocando a un improbabile gioco a quiz – spiega il consigliere regionale di Con – ma stiamo parlando di domande sulla base delle cui risposte saranno selezionati i medici del futuro. È vergognoso non rendersi conto che questo non può essere un metodo di selezione, ma piuttosto è una roulette russa che rischia di tagliare fuori tanti giovani talenti”. Stefano Lacatena

come Emilio Romani. L’ex sindaco di Monopoli nei giorni scorsi ha partecipato alla protesta degli studenti dinanzi al Tar del Lazio per chiedere l’abolizione dei test di ingresso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Ora oltre alla sua voce, si aggiunge anche quella del consigliere regionale di Con che, pubblicando una proposta di legge indirizzata alle Camere e formulata dal Movimento politico di cui fa parte che va proprio in questa direzione, riporta alcune domande presenti nel test. “Chi è l’autore dei libri del Signore degli Anelli?”
“A quale altezza vola approssimativamente la gazza?” “Qual era l’obiettivo della Constitutio De Feudis del 1037?”

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“No, non stiamo giocando a un improbabile gioco a quiz – spiega Lacatena – ma stiamo parlando di domande sulla base delle cui risposte saranno selezionati i medici del futuro. È vergognoso non rendersi conto che questo non può essere un metodo di selezione, ma piuttosto è una roulette russa che rischia di tagliare fuori tanti giovani talenti.
La sanità italiana è in affanno, non possiamo permetterci ulteriori ritardi nell’assunzione di nuovo personale medico da inserire nei nostri ospedali. Il test di ammissione alla facoltà di medicina va abolito e va consentito a tutti i giovani di iniziare un percorso che, se non adatto a loro, li vedrà naturalmente abbandonare gli studi o prendere altre strade”, ha specificato il delegato all’Urbanistica regionale.
Tre gli articoli di questa proposta in cui si spinge per il libero accesso ai corsi universitari in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, nonché ai corsi universitari concernenti la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione e ai corsi di laurea specialistica delle professioni sanitarie già a decorrere dall’anno accademico 2024/2025.
Oltre all’abolizione delle limitazioni all’accesso ai corsi universitari di area sanitaria, vengono indicate le disposizioni per il rafforzamento dell’offerta formativa, e all’art.3 le disposizioni transitorie.
Clicca QUI per leggere la proposta di legge di Con.