Ex violento con decreto di allontanamento, ma risultante residente nello stesso nucleo familiare, l’Anis: “Un controsenso, si faccia qualcosa”

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La denuncia dell’associazione presieduta da Anna Capra che parla di diversi casi. 

L’associazione A.N.I.S. Regione Puglia APS, attraverso il suo presidente Anna Capra, a rappresentanza di tutti gli iscritti, vuole portare all’attenzione di tutti, in modo particolare dell’ assessorato ai servizi sociali, una problematica difficile e sensibile al tempo stesso.

Ci sono diversi casi nel nostro comune di donne, anche con figli minori, separate e con decreti di allontanamento da parte degli organi competenti,  dell’ex marito,  a causa di atti di violenza. Queste donne, che hanno avuto il coraggio di lasciare i mariti e di denunciare le violenze, spesso si ritrovano ad affrontare un altro muro, quello presso l’anagrafe.

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Infatti, benché in possesso di decreto di allontanamento da parte delle autorità competenti, gli ex nonostante, il decreto imponga espressamente che devono stare lontani dalle proprie mogli, non tolgono la residenza, risultando di fatto nello stesso nucleo familiare. Chiaramente all’ufficio anagrafe seguono solo le disposizioni e rispettano i regolamenti.

Ma questa circostanza, oltre che essere un controsenso dal punto di vista della logica, diventa un ostacolo per poter chiedere aiuti e sostegni. Presso la nostra associazione ci sono diverse situazioni di questo tipo. Donne che continuano a subire violenze psicologiche a causa di questa problematica, perché anche il non voler cambiare la residenza è un atto di violenza e controllo verso la vittima.

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Anna Capra

Queste donne non sono libere di richiedere un’attestazione isee per poter richiedere aiuti o agevolazioni. Pertanto chiediamo di attenzionare queste situazioni, non soltanto dal punto di vista sociale, attraverso il lavoro egregio dei nostri assistenti sociali, ma anche dal punto di vista tecnico, non dimenticando che anche questa forma di violenza va condannata e qui può intervenire solo la politica.

Noi come associazione, siamo disponibili a lavorare in sinergia con l’assessorato ai servizi sociali per trovare una soluzione. In modo tale da non far restare nessuno solo. Le istituzioni devono immedesimarsi nei panni di chi ha difficoltà oggettive e trovare soluzioni.
Attraverso i nostri sportelli cerchiamo di dare voce alle minoranze ed a tutti coloro versano in condizioni di disagio. Il nostro scopo è l’inclusione sociale e l’eliminazione delle barriere burocratiche, affinché tutti si possano sentire tutelati ed ascoltati.
Cogliamo l’occasione per augurare a tutti un sereno Natale ed un 2024 migliore per tutti.

Il presidente
Anna Capra