I giovani oggi più che mai devono andare fuori dal recinto della “comfort zone”, altrimenti rimarranno avvinghiati nel circuito del “paese dei balocchi” dove tutto è “aperipranzo/apericena/pizza-birra e rock & roll” e l’economia ormai ruota tra bar, pizzerie, ristoranti e bed&breakfast”, scrive un lettore dopo la lettera di un prof ai suoi studenti.
Oggi più che mai sottoscriverei questa lettera, poiché non riesco più a ritrovare quelle “atmosfere” che appartengono a chi in questa città è nato nel dopoguerra e negli anni del “boom economico” del secolo scorso.
Qualcuno disse, rispondendo al mio posto nel 1971 e conoscendomi da poco ma con una grande “Cultura”, alla domanda che mi fu posta:
“Perché hai scelto di andare a Roma, di fare Architettura?”:
“Lui è andato a Roma per fuggire da questo ambiente bigotto per ritrovare sè stesso”…
Aveva ragione…altrimenti non avrei raggiunto quell’autodeterminazione che, per fortuna, ancora oggi posseggo.
I giovani oggi più che mai devono andare fuori dal recinto della “comfort zone”, altrimenti rimarranno avvinghiati nel circuito virtuoso del “paese dei balocchi” dove tutto è “aperipranzo/apericena/pizza-birra e rock & roll”…. e l’economia ormai ruota tra “bar, pizzerie, ristoranti e bed&breakfast…..” e la “Cultura Monopolitana” è diventata solo uno “specchietto per influencer turistici”…..