Heleanna, 48 anni dopo. A Monopoli due sopravvissute nei luoghi della memoria

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Le prime tre foto tratte da monopolitourism.com, la quarta di Bruna Galanto
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Era il 28 agosto del 1971 quando a bordo del traghetto scoppiò l’incendio. Immensa la generosità dei pescatori e della città che ottenne la Medaglia d’Argento al Merito Civile. 

Era l’alba del 28 agosto del 1971. Quarantotto anni fa. Al largo della costa di Monopoli transitava l’Heleanna, una petroliera trasformata in nave da crociera. Dalle cucine, si sviluppa una fuga di gas e scoppia un incendio. A bordo ci sono 1174 passeggeri, quasi il doppio del numero consentito, di varie nazionalità. Erano partiti da Patrasso diretti ad Ancona, ma lì il traghetto non ci è mai arrivato. Le fiamme iniziano a divampare, un fumo nero si diffonde, dilaga il panico tra i passeggeri. Alcuni si gettano in mare, pochi fortunati trovano un posto su quelle scialuppe di salvataggio che riescono ad essere calate in acqua. Una, troppo piena, si rovescia. Scatta, in ritardo, l’allarme e si mobilitano i soccorsi aerei e navali, ma nell’incidente muoiono 34 persone, tra italiani, greci e francesi e ci sono 271 feriti, molti dei quali gravi.

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ph. monopolitourism.com

Ma in questa tragedia c’è anche il cuore grande di Monopoli, della sua gente, dei suoi pescatori nei confronti dei naufraghi. Furono loro ad accorrere e a salvare centinaia di persone facendo avanti e indietro con i pescherecci, senza mai esitare, mostrando grande umanità e coraggio. Fu per questi soccorsi, in mare e poi anche per terra, che ai pescatori e alla città di Monopoli il 19 aprile del 1972 venne riconosciuta la Medaglia d’Argento al Merito Civile, proposta da Saragat e poi concessa dal presidente della Repubblica Leone perché la città con “altissimo spirito di civismo e di sensibile solidarietà umana, si prodigava nel recar soccorso e nell’assistere, per più giorni, amorevolmente i numerosi naufraghi”.

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Il bassorilievo. ph. monopolitourism.com

Un riconoscimento che ancora oggi rende fiera la città e che la onora per quello che è stata. Per ricordare quanto accaduto, sul muro perimetrale, lato mare del Castello Carlo V, è stato posto un bassorilievo a rappresentare questa pagina monopolitana indimenticabile, raccontata dalle cronache di tutto il mondo.

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Una delle due signore argentine sopravvissuta al rogo dell’Heleanna tornata a Monopoli. ph. Bruna Galanto

 

La ferita dell’Heleanna è però ancora aperta in chi quella tragedia l’ha vissuta sulla sua pelle e oggi può raccontarla. C’è anche chi Monopoli e quella generosità di allora non se le può dimenticare. Nei giorni scorsi infatti sono tornate in città due signore argentine, in un viaggio nei luoghi passato e in quelli della memoria. Erano a bordo della nave quel 28 agosto di quasi mezzo secolo fa. Chi le ha incontrate e ha potuto parlare con loro, anche per qualche minuto, ne ha colto la fragilità e l’emozione. Erano nei pressi del porto, vicino al Castello. Addosso avevano una maglietta con l’immagine della nave e la data del 28 agosto. Avevano 20 anni, allora. E piangevano, al ricordo, racconta la ragazza che ha scattato questa foto e l’ha passata a noi di Link24. E lei le ha abbracciate forte.