Monopoli, i residenti di via Grandi/via Ariosto: “Oggi l’inaugurazione del finto parco urbano. Cosa resta della protesta?”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata dai residenti del quartiere, che scrivono subito dopo l’inaugurazione di questo spazio. “Non è servito a niente fare squadra”

“L’INAUGURAZIONE DEL FINTO PARCO URBANO

Quando questo breve intervento sarà pubblicato, il Sindaco avrà già inaugurato, con una soddisfazione del tutto ingiustificata, la pineta situata tra la via Grandi e la via Ariosto, che lo stesso Sindaco, nel comunicato stampa ufficiale, ha avuto ilcoraggio di definire “Parco urbano”.

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pineta grandi
La foto postata dal sindaco Annese dopo l’apertura

Noi residenti del quartiere avevamo chiesto la semplice pulizia e fruibilità di quella pineta. L’Amministrazione Annese, con assoluta insensibilità al verde e con la volontà di andare incontro a una richiesta proveniente dal settore dell’edilizia, ha permesso di abbattere il 25% della pineta per far posto a un parcheggio e a un fabbricato, sostituendo con il cemento il prezioso e quarantennale spazio verde già esistente con la giustificazione, dell’ultimo momento, di servizi di quartiere che avrebbero potuto essere ubicati altrove.

Non è servito a niente fare squadra con tanti altri monopolitani e associazioni sensibili per proporre idee e progetti, che fossero maggiormente compatibili con il valore dell’area.

Non è servito a niente chiedere attenzione e ascolto a un’Amministrazione sorda a qualsiasi richiesta, pur tecnicamente supportata, dei suoi concittadini.

Oggi cosa resta di quella protesta, civile e democratica di qualche mese fa?

Resta il rammarico per non aver scalfito una virgola di un progetto offensivo dei luoghi, che ha portato all’abbattimento di alberi in perfetto stato di salute e un impianto compatto che garantiva un’invidiabile ossigenazione all’intero quartiere.

Resta il dolore per una spesa cospicua inutile che avrebbe potuto essere ben altrimenti utilizzata.

Resta, però, anche la radicata soddisfazione di non aver taciuto, di aver vissuto un momento di vera democrazia partecipata, di esserci scambiati idee e progetti, di essere stati visionari, forse ingenui, ma non proni alle decisioni imposte dall’alto, soprattutto quando queste si rivelano platealmente errate.

Resta la consapevolezza di aver incarnato il desiderio di tanti concittadini a vivere in una Monopoli davvero “verde” e “sostenibile”, senza più fingere di credere alle frasi vuote di un’Amministrazione evidentemente insensibile ai problemi ambientali”.

Comitato Salviamo la Pineta