Scuola Basket Delfini, stagione da incorniciare. Barnaba: “Un grande lavoro grazie ad uno staff di prim’ordine”

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“Siamo molto felici, perché anche nell’ultima stagione siamo stati in grado di assicurare ad atleti e famiglie un servizio di qualità”, spiega il dirigente. 

Volge al termine la stagione sportiva 2023/24, che per la Scuola Basket Delfini Monopoli ha visto proseguire e consolidarsi il trend di grande crescita degli ultimi due anni. Lo storico sodalizio monopolitano sta festeggiando il trentacinquesimo anno di attività ed è il più longevo tra i club cestistici cittadini in attività. Un patrimonio di esperienze e competenze che i fratelli Angelo e Francesco Barnaba hanno inteso preservare qualche tempo fa, consapevoli dell’importanza di non disperdere quelle idee e quella cultura del Settore Giovanile che hanno consentito in questo lungo lasso di tempo la sopravvivenza della pallacanestro a Monopoli, nonostante le alterne fortune delle prime squadre. Di seguito alcune opinioni raccolte ascoltando brevemente Angelo Barnaba, cui da sempre è stata affidata la direzione sportiva della Scuola Basket monopolitana.

Che stagione è stata per i Delfini?

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“Siamo molto felici, perché anche nell’ultima stagione siamo stati in grado di assicurare ad atleti e famiglie un servizio di qualità. Scontiamo certo i problemi cronici legati all’impiantistica, ma siamo riusciti ugualmente a fare un grande lavoro in favore di tutti i nostri tesserati. Non è mai facile, perché abbiamo 225 tesserati tra Minibasket e Settore Giovanile e ben 50 nella Sezione Baskin: e tuttavia, grazie al sacrificio di tutti ed al perfetto coordinamento tra gli staff, siamo riusciti a svolgere un numero di allenamenti sufficiente per assicurare una crescita ordinata e commisurata all’età di tutti i nostri straordinari ragazzi”.

Grandi numeri, grandi responsabilità. Come gestire questa continua crescita?

“Il nostro obiettivo primario è quello di consentire a tutti di proseguire il percorso con noi: la nostra è una grande famiglia e chi è al suo interno ha la percezione forte di trovarsi in un ambiente sano e fecondo, nel quale si sente al sicuro e vorrebbe perciò senz’altro restare. Per realizzare questo obiettivo, occorre accrescere la disponibilità di impianti sportivi ed implementare ulteriormente il team di allenatori ed istruttori minibasket. Stiamo già lavorando in questo senso, consapevoli delle difficoltà ma molto motivati dalla fiducia e dalla stima di chi apprezza il nostro lavoro quotidiano e ne è grato”.

Monopoli potrà tornare anche a formare bravi giocatori e nuovi giovani allenatori in futuro?

“E’ senz’altro uno dei nostri obiettivi di medio – lungo periodo. L’abbiamo fatto per 35 anni, sappiamo bene come si fa ed abbiamo sempre avuto la generosità per investire nei giovanissimi e quindi nel futuro del movimento locale, senza aspettarci nulla in cambio. Noi abbiamo le idee chiare su quello che c’è da fare, sarebbe senz’altro opportuno che tutti comprendessero l’importanza delle collaborazioni, soprattutto in un momento storico che vive una transizione molto importante”.

Il riferimento è allo svincolo, che diverrà operativo per tutte le categorie dal prossimo 30 giugno?

“Sì, certamente lo svincolo potrà cambiare tante cose. Sinceramente, credo che tutto questo giunga anche troppo tardivamente: il vincolo sportivo era un retaggio medioevale che ha impedito a tanti ragazzi ed alle loro famiglie di realizzare i propri sogni, prigionieri di dirigenti poco illuminati. Per quanto riguarda i Delfini, non cambia nulla: in 35 anni abbiamo sempre lasciato liberi ragazzi e famiglie di scegliere di anno in anno dove volevano stare, quindi siamo già preparati a questa novità”.

foto Christian Schifeo 2011 marzo 2024 2 in riscaldamento rivistajpg Grandi soddisfazioni quindi, consolidate anche dalle convocazioni dei ragazzi nelle rappresentative federali. Ultima in ordine di tempo quella di Christian Schifeo, classe 2011, convocato dallo staff tecnico di FIP Puglia per il “Trofeo delle Province” in programma domenica prossima a Martina Franca. Un premio per un ragazzo molto promettente, che ha saputo giovarsi del gran lavoro svolto dai suoi allenatori Max Morè ed Alessandro Ostuni e dal preparatore fisico Marco Selicato.