Monopoli, “Una volta avevo dei vicini di casa, ora al posto loro ci sono i turisti”

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ph. di archivio
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La constatazione della lettrice che ha visto andar via dal suo condominio diversi vicini di casa e le loro abitazioni trasformarsi in strutture turistiche. 

Una volta avevo dei vicini di casa. Quelli che ci scambi qualche parola quando li incontri sul pianerottolo, quando si sale insieme in ascensore. “Buongiorno, salga prima lei”. Oppure “prenda lei l’ascensore, io vado a piedi”. Qualcuno da salutare, insomma, da scambiarci qualche chiacchiera.

Oppure sì, anche quelli con cui si ha una confidenza maggiore, ai quali magari doni della frutta fresca colta in campagna o una fetta di torta il giorno del tuo compleanno. Quelli che: “Signora mi scusi, devo fare un piccolo servizio, riesce a tenermi i bambini per una mezz’ora?” “Certo”, risponde lei e nel frattempo li intrattiene e li fa colorare.

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ph. archivio

Una volta avevo dei vicini di casa. Ma ora nel condominio in centro in cui vivo con la mia famiglia, stanno andando via parecchi. Alcuni di loro erano in affitto. Dopo tanti anni gli è stato chiesto di lasciare la casa. Casa che nell’arco di poco tempo è stata trasformata in una struttura turistica. I primi vanno via. Peccato: i nostri figli sono cresciuti insieme, in quel cortile all’aperto. Si incontreranno altrove.

Poi nei giorni scorsi dall’appartamento accanto un saliscendi continuo. Grandi scatoloni con dentro la roba accumulata negli anni. Va via anche lui, il nostro vicino, confinante di balcone. Non ne sapevi niente. Anche qui è già sorta in un battibaleno una casa vacanza. In pratica nel nostro piccolo condominio nel murattiano vivremo con i turisti accanto e sotto.

Anche i locali al piano terra dell’immobile, rimasti a lungo inutilizzati, ora hanno le saracinesche aperte e sollevate. Sono stati trasformati in piccoli appartamenti, sempre per vacanzieri.

Già in questi primi giorni di attività si nota il via vai, gente che viene, gente che va,  persone diverse, alcuni parlano tedesco, altre spagnolo. Lingue diverse, da ogni parte del mondo. La cosa, devo ammettere, ci fa sorridere e ci fa pensare a quanto Monopoli sia cambiata. Questo spirito internazionale che ha acquisito il condominio ha il suo fascino, ma se l’estate prevediamo movimento e compagnia, il prossimo inverno è altamente probabile che ci sentiremo più soli.

Una lettrice