Rifiuti, 200 sanzioni in 4 mesi. Ispezione del sindaco tra i sacchetti

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Il sindaco Annese si rende conto personalmente di come sta andando il "porta a porta" (Foto di repertorio)
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Sanzioni che oscillano dai 25 ai 500 euro. Annese controlla di persona l’andamento del porta a porta “Purtroppo – dice – non tutti ancora conferiscono”.

Sono 200 le sanzioni elevate nei confronti di chi mal differenzia, di chi conferisce i rifiuti nei bidoni pur avendo a disposizione le pattumelle o di chi lascia i rifiuti al di fuori dei cassonetti, imbrattando così le strade. Duecento sanzioni in 4 mesi, da aprile ad oggi. Il dato, comunicato dal sindaco Annese, è emerso questa mattina a margine della conferenza stampa tenutasi al Comando della Polizia Locale nella quale si sono presentati i risultati dell’operazione “Writers” che hanno portato all’individuazione di un 16enne che scriveva sui muri. Di quest’altro lavoro, sempre condotto dalla Polizia Locale, guidata dal comandante Michele Cassano, se ne parlerà nel dettaglio nei prossimi giorni, quando verrà convocato un nuovo incontro coni giornalisti. La sanzione rivolta a questi cittadini oscilla dai 25 ai 500 euro.

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Ispezione di questa mattina. Si rovista tra i rifiuti.

Restando in tema rifiuti, ispezione questa mattina del sindaco in persona, accompagnato dal dirigente Antonicelli e dai tecnici dell’Ufficio Ecologia per verificare l’andamento del servizio di raccolta porta a porta. “Purtroppo – dichiara il sindaco – è emerso che nelle zone servite dal porta a porta non tutti conferiscono. Non è possibile, ad esempio, che in un palazzo di oltre 20 appartamenti ci siano soltanto 6 pattumelle. Inoltre, chi conferisce non sempre lo fa bene e questo deve spronarci di più come cittadini. Noi come Amministrazione Comunale a migliorare la comunicazione agli utenti al fine di far conoscere non solo la necessità di conferire ma anche le regole per un perfetto conferimento. Nel nostro sopralluogo non sono mancati casi di rifiuti indifferenziati abbandonati dinanzi ai cestini, deturpando il nostro territorio. Non si può continuare così. Da un mese – conclude – abbiamo cambiato ditta e non abbiamo più alibi. Se Monopoli vuole vincere questa scommessa dobbiamo collaborare tutti, andando nella medesima direzione”.

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