Contento: “Qualcuno prova a nascondersi dietro la foglia di fico dei candidati “civici”, ma è puro maquillage finalizzato al potere”

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Silvia Contento (Contento per Monopoli)
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Riceviamo e pubblichiamo la riflessione della consigliera comunale di Spazio Civico.

Il movimento civico è stato certamente – in tutta Italia – un fenomeno bivalente. Sicuramente, in generale, il civismo ha consentito a molte persone che avevano timore o addirittura sfiducia nella politica (nella tradizionale forma di partecipazione politica che sono i partiti), di poter dare un contributo in termini di partecipazione, competenze e impulso.

Per me il civismo non è la negazione della politica, ma un modo di partecipare ad essa – anche sul piano decisionale – appunto senza utilizzare le formazioni partitiche tradizionali. Che poi, è quello che è avvenuto con “Spazio Civico”.

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Nello stesso tempo, però, quando il movimento civico ha dato vita a liste e listarelle eterogenee (per la storia delle persone che ne facevano parte) e senza un progetto preciso e definito, ha generato forme di delegittimazione delle istituzioni ridotte a sistemi di potere personale per tutelare solo interessi particolaristici e affaristici. Spesso esperienze effimere o destinate a lasciare, anche quando hanno avuto un momentaneo successo, un’eredità politicamente modesta e non duratura.

Il trasformismo, in Puglia, non può più essere considerato eccezione, perché – ahimè – sta assumendo la forma specifica del governo. Quando qualcuno (anche qui a Monopoli) dice che la Puglia va bene anche senza i partiti, quella non è la posizione di chi subisce un percorso, ma di chi, distruggendo i partiti, vuole fondare la propria oligarchia di potere.

La società politica e quella civile sono l’una lo specchio dell’altra e il civismo deve essere l’esaltazione delle virtù civiche, non l’auto proposizione di illustri sconosciuti o il traghetto che sposta – da una parte all’altra a seconda della convenienza del momento – il ceto dei “trasformisti” (che è un modo elegante per definire chi non sa da che parte stare).

A mio avviso, non c’è nulla di civico in liste e sigle che nascono solo con l’idea di allargare il bacino di consensi degli stessi partiti (dai quali poi dicono di sentirsi soffocati) e che nella gran parte dei casi spariscono con la stessa velocità con cui sono nate. Qualcuno prova a nascondersi dietro la foglia di fico dei candidati “civici” apparentemente non legati ai partiti, ma questa non è la “politica nuova”, questo è puro maquillage finalizzato al potere.

Le liste civiche – quelle vere che hanno alla base un progetto serio e sono l’espressione di una partecipazione vera delle cittadine e dei cittadini – hanno un pregio che però ne rappresenta anche “il” limite: il legame troppo stretto con il territorio. Ecco perché, a mio avviso, diventa fondamentale il ruolo dei partiti nazionali, a cominciare dal Partito Democratico, che deve essere la casa accogliente di quel civismo sano. Solo così – insieme – si può costruire un nuovo progetto politico democratico, partecipato e di più ampio respiro, a Monopoli come nel resto della Puglia.

Silvia Contento – Spazio Civico –