“Se il vostro 70% vi consente di operare indisturbati, sappiate che questo fa di voi gli unici responsabili di fronte alla storia e alla città”

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Queste le parole dei consiglieri di opposizione rivolte alla maggioranza dopo quanto accaduto ieri durante la massima assise cittadina. 

Il Consiglio comunale di Monopoli si è riunito ieri in un piovoso pomeriggio di fine marzo. Due i temi più rilevanti: la ratifica di una delibera di Giunta di variazione in via d’urgenza al bilancio di previsione 2025-2027 e l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica della ciclopedonale Costa dei trulli Adriatica.

Sulla ratifica della variazione in via d’urgenza fatta in Giunta, come opposizione abbiamo espresso un voto contrario, motivato dall’enormità dei fondi in variazione, pari a oltre 700mila euro, dalla fragilità del carattere d’urgenza dei 9 progetti scritti in delibera e soprattutto per difendere la norma che attribuisce al Consiglio comunale il ruolo di deliberare le variazioni di bilancio e vede la Giunta sostituirsi solo in caso di effettiva e motivata urgenza.

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Il secondo punto è stato illustrato dal Sindaco col supporto di alcune slide, riportanti il lungo iter per lo studio di fattibilità tecnico-economica della ciclopedonale da Monopoli a Torre Canne. Progetto dal carattere ecosostenibile per una mobilità lenta e finalizzata a un turismo di qualità.

Essere dei consiglieri di opposizione e in formazione esigua rispetto alla strabordante maggioranza, ci rende ancor più attenti e responsabili acché le procedure raccontate, di condivisione e di partecipazione con la città, siano reali e non spicciola propaganda.

Anche in questo progetto, con il più alto finanziamento mai visto, pari a oltre 15milioni di euro, divisi tra Monopoli e Fasano, il metodo di lavoro dell’amministrazione Annese è stato lo stesso, sempre uguale da 17 anni a questa parte. Tutto è stato deciso negli uffici e, in Commissione e poi in Consiglio, si riporta quanto stabilito.

Di fronte a questo ennesimo atto di disinteresse nei confronti dei cittadini e di quanto essi potrebbero apportare come contributo, abbiamo deciso di non contribuire alla discussione con le richieste di chiarimenti e di uscire dall’Aula al momento del voto.

Prima di abbandonare la Sala consiliare, abbiamo letto il documento congiunto, allegato a questo comunicato, chiedendo che fosse messo agli atti del Consiglio.

Un gesto eclatante per ricordare ad Annese e ai suoi che, anche con una maggioranza assai numerosa, esistono regole di democrazia che possono rendere la città e i suoi abitanti protagonisti partecipi e rispettosi della cosa pubblica, oltretutto migliorando il risultato della progettazione in senso globale.

Qui di seguito il testo dell’opposizione, fatto allegare agli atti del consiglio comunale di ieri, 31 marzo. 

Signor Presidente, Signor Sindaco e colleghi Consiglieri,
leggiamo la dichiarazione di voto di noi quattro consiglieri di opposizione.
Da 17 anni la Città è nelle vostre mani.
Grazie alla competenza e alla forza dei Dirigenti state gestendo la cosa pubblica senza un
apporto serio di indirizzo della politica e con assoluta e totale assenza di un quadro
programmatico di riferimento.
Pullulano azioni spot improvvisate e prive di buon senso.
State alterando molte, troppe, parti sensibili del territorio con opere pubbliche e con importanti interventi urbanistici, bypassando la condivisione con i cittadini.

Avendo a disposizione una quantità di denaro davvero generosa, restano inspiegabili i
risultati delle opere pubbliche, ora non funzionanti perché realizzate male o non
manutenute (come nel caso della villa comunale e dell’area del fossato) ora discutibili per
qualità progettuale o per distonia con il contesto, come nel caso del rifacimento dell’intera
area di Portavecchia (il parcheggio sugli scogli, la Casa del mare, la cattedrale del pescatore) o di gran parte del parco in Lama Belvedere.
Pensate di fare a meno di noi dell’opposizione, che pure rappresentiamo una parte di
elettori, deformando il senso della democrazia.
Se il vostro 70% delle urne vi consente di operare indisturbati, sappiate che questo fa di voi gli unici responsabili di fronte alla storia e alla città.

Noi non intendiamo restare silenti e non possiamo accettare che lo stravolgimento della
città avvenga con comunicazioni estemporanee di soluzioni già prese, di cui ci date contezza, alla fine, solo in Consiglio Comunale.

Non voteremo né questo provvedimento né altri a venire, che riguardino una
trasformazione del territorio sgarrupata, a vantaggio di pochi e a scapito della collettività.
“L’umanesimo dell’urbanistica”, “mettere al centro la persona”, “difendere il bene
comune”, non sono per noi frasi fatte e ad effetto. Significano studio vero, osservazione
della realtà, partendo non da chi corre avanti ma da chi è più indietro.
Come opposizione usciamo dall’aula e vi delegittimiamo dal proseguire con il vostro modo di
governare il territorio, che si sta dimostrando un vero e proprio insulto ai luoghi, alla loro
bellezza e alla loro storia. E lo state facendo da soli, senza alcun coinvolgimento dei cittadini
e dei loro rappresentanti.
Chiediamo che questa dichiarazione sia allegata agli Atti del Consiglio
Firmato dai Consiglieri:
Pietro Brescia
Silvia Contento
Maria Angela Mastronardi
Angelo Papio