“A Monopoli non c’è omofobia. Servono case a prezzi più accessibili, non che le comunità Lgbtq+ impongano il loro modello di società”

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Cosimo Leggiero, coordinatore cittadino del Popolo della Famiglia, replica a Cosimo Mimmo Panaro “Sono altre le vere discriminazioni”, scrive in una nota. “Alcune ideologie di cui il dott. Panaro è promotore con questa lettera sono pericolose ed ormai inutili”, aggiunge. 

“La solita caccia alle streghe. Le vere discriminazioni sono altre. Già il 17 Maggio 2022 data in cui era stata inaugurata dall’amministrazione Annese la panchina arcobaleno in Piazza Sant’Anna fu necessario affermare che a Monopoli non si registrano atti di discriminazione verso il mondo Lgbtq+. Non erano necessarie allora iniziative come la presentazione della panchina arcobaleno e men che meno adesso. Le discriminazioni, di ogni tipo, vanno combattute con le leggi che già ci sono e con sentenze rapide e severe della magistratura.

panchina arcobaleno 1Ormai questa tematica è divenuta obsoleta e la gente comune ha chiaro il concetto di inclusione e di rispetto dell’altro ma anche il concetto di reale importanza dei problemi.
Questa battaglia ideologica non è emergenziale per le famiglie monopolitane. A Monopoli servono case a prezzi più accessibili, servono servizi per i cittadini ed i turisti, servono aiuti alle piccole e medie imprese familiari ed alle giovani coppie per formare una famiglia e crescere i propri figli, serve attenzione maggiore alla città, al verde e alla cura di monumenti e infrastrutture. Non serve quindi che le comunità Lgbtq+ impongano il loro modello di società sperando di ottenere fondi dalle amministrazioni locali, nazionali ed europee.

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Alcune ideologie di cui il dott. Panaro è promotore con questa lettera sono pericolose ed ormai inutili.
Le vere gravi discriminazioni sono altre: non consentire la vita ad un bambino a causa dell’aborto, non consentire ad un bambino di poter avere un padre ed una madre oppure non consentirgli di sapere le sue origini biologiche ed infine non consentire a malati le giuste cure proponendogli l’omicidio di consenziente ed il suicidio assistito. Queste sono le vere discriminazioni da cui la società deve difendersi. Chi ha a cuore i valori cristiani che tutelano nella verità la vita umana ed i più indifesi viene tacciato di bigottismo e di omofobia. E questo possiamo definirlo cristianofobia”.

Condivisibile è l’appello di Panaro all’uguaglianza, fratellanza, libertà, giustizia ed in generale i diritti umani, che, si possono definire quindi a partire dal diritto alla vita di ogni essere umano concepito e dal diritto alle cure di ogni individuo. Molti cittadini se ne sono accorti da tempo, è ora che tutta la politica ne prenda atto.”

Leggiero Cosimo,
coordinatore cittadino del Popolo della Famiglia