Andrea Pezzi: “Tornare a Monopoli e trovarla devastata dal turismo di massa”

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ph. Instagram Andrea Pezzi
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Il commento dell’imprenditore su una storia postata ieri su Instagram.

Evidentemente a Monopoli deve esserci stato tempo fa. E ci è tornato ieri, trovandola cambiata. Andrea Pezzi, imprenditore, manager e personaggio radiofonico e televisivo, per anni conduttore e autore di MTV, Mediaset e Rai, ha pubblicato una storia su Instagram. Mostra l’immagine della facciata della chiesa di San Salvatore e scrive queste parole, sottolineate in nero: “Tornare a Monopoli e trovarla devastata dal turismo di massa”.

In questi giorni infatti la città unica è piena di turisti, un boom che se da un lato inorgoglisce, dall’altro sottolinea una situazione che per molti cittadini diventa sempre più problematica.

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pezziParole pesanti – quelle di Pezzi – che fanno riflettere e riaprono il dibattito sul tema. Da una parte pare sottintesa la bellezza della città, dall’altra quel “devastata” porta con sè il senso della perdita negli anni dell’ identità locale della città con il conseguente l’impatto sulla qualità della vita dei residenti.

I dati riferiti allo scorso anno parlano chiaro. Sul fronte del movimento turistico, così come sottolineato da Puglia Promozione a febbraio di quest’anno alla BIT di Milano, è emerso che Monopoli nel 2024 ha guadagnato posizioni nel ranking turistico regionale, posizionandosi al sesto posto in Puglia, unico comune non capoluogo in provincia di Bari nella classifica delle 10 mete turistiche regionali. Con 249.677 arrivi e 768.996 presenze, ha superato località storiche della Puglia, consolidando il suo ruolo di destinazione sempre più attrattiva per i visitatori.

Il settore turistico è dunque omai cruciale per l’economia cittadina: strutture ricettive, negozi, lidi, ristoranti, servizi turistici—tutti partecipano a un boom che attira investimenti. Ma non mancano i lati critici legati a questo appeal, a partire dalla  questione parcheggi e dalla difficoltà per i cittadini di trovare case in affitto o anche da acquistare visti i prezzi proibitivi non alla portata di tutti.