Monopoli, un cartello su Pietro Brescia, Galiano: “Nessuna solidarietà dal sindaco e dai consiglieri”

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“A seguito di quanto sta accadendo nei confronti del consigliere comunale Pietro Brescia, emerge un vuoto di etica e di responsabilità politica che lascia sgomenti”, scrive la segretaria di Riprendiamoci Monopoli.

Un cartello apparso in via Marina del Mondo, in quella zona che un tempo era utilizzata per parcheggiare ed  oggi interdetta dalla proprietà. “Via Pietro Brescia”, si legge e sotto è scritta in stampatello, tra parentesi, un’espressione offensiva e dialettale rivolta al consigliere comunale di Riprendiamoci Monopoli.
Molti cittadini hanno espresso la loro solidarietà al politico, che pure si sarebbe aspettato una presa di posizione di condanna da parte dell’amministrazione di centrodestra.
Oggi, alla luce di questo silenzio istituzionale, Iolanda Galiano, segretaria del partito, ha inviato alla nostra redazione la sua riflessione.
“A seguito di quanto sta accadendo nei confronti del consigliere comunale Pietro Brescia, emerge un vuoto di etica e di responsabilità politica che lascia sgomenti.
Né il sindaco Angelo Annese, né i consiglieri di maggioranza o di opposizione, né tantomeno le rappresentanze dei partiti nazionali presenti a Monopoli, hanno espresso pubblicamente parole di solidarietà verso Brescia”, scrive Iolanda Galiano aggiungendo: “In questo momento, chi lo attacca continua a fare post denigratori, incitando all’odio e utilizzando termini irripetibili'”.
Il riferimento è ad alcuni video postati da un cittadino sui social, anche rispetto ai quali il consigliere si sarebbe aspettato una presa di posizione dai partiti.

“Un silenzio che pesa e che appare come una mancanza non solo politica, ma anche morale. In una città che conosce bene le dinamiche interne e i fatti che riguardano la vita istituzionale, sorprende che nessuno abbia sentito il dovere di prendere posizione, di abbassare i toni o almeno di manifestare vicinanza, anche in forma privata”, scrive la Galiano. “Il risultato è un clima che viene percepito da molti cittadini come vergognoso, in cui la politica sembra aver dimenticato i valori fondamentali dell’etica pubblica e del rispetto reciproco. Una città che non difende le proprie istituzioni e non tutela i suoi rappresentanti rischia di perdere il senso stesso della convivenza civile e democratica”.

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