Mastronardi: “Stefano Lacatena passa al centrosinistra? Un’offesa alla politica”

833
adv

“Trasformismo? Piuttosto transumanza, con l’unico scopo di essere sempre nella cabina di comando”, scrive la consigliera di Manisporche.

Con questo scritto non intendiamo rivolgerci ad Antonio Decaro, che sa perfettamente chi è il consigliere uscente Stefano Lacatena e cosa rappresenti in termini di voti e di interessi. E, ancor più, sa che la spinta al cambiamento, unita alla buona speranza di una vittoria gli consentirebbero di fare a meno dei Lacatena e dei Tammacco.

Vogliamo parlare direttamente a Lacatena da concittadini che bene conoscono i suoi punti di forza e le sue tante criticità. Per anni lo abbiamo osservato, qualche volta anche subìto, ma soprattutto abbiamo imparato a prevedere le sue mosse e le strategie del suo cerchio magico.

adv

Lacatena nasce politicamente in Alleanza Nazionale. Nel 2008, candidato a sostegno di Romani nella lista “Idee Azioni Romani sindaco”, è eletto con 408 voti. Nel 2013, candidato con l’“UDC” a sostegno di Romani, è eletto con 747 voti. Nel 2018, candidato con “Monopoli al centro con Angelo Annese Sindaco”, è eletto con 1201 preferenze.

Nel 2020 partecipa alle elezioni regionali nelle liste di Forza Italia ed è eletto con circa 9mila voti. Dopo poco più di un anno, approda nella lista civica CON di centrosinistra e ottiene, nel 2022, dal presidente Emiliano la delega all’urbanistica. Nelle ultime settimane la sua candidatura è stata in ballo accanto ad Annese Presidente per il centrodestra. Sfiorita questa possibilità passa di nuovo al centrosinistra.

Trasformismo? Piuttosto transumanza, con l’unico scopo di essere sempre nella cabina di comando. Per fare cosa?

Poseremo lo sguardo su alcune iniziative politiche del consigliere.

  1. Urbanistica: tanti proclami con lessico forbito ad alimentare l’idea che la rigenerazione urbana, oltre a frenare il consumo di suolo,vada nella direzione di maggior disponibilità di case, soprattutto là dove esiste una grave emergenza abitativa. Di fatto una deregulation, con cui continuarea edificare in ogni più piccolo spazio senza soddisfare la richiesta popolare di abitazioni e annullando il verde urbano.
  2. Costa: smantellato il piano Minervini,ha inteso proporne uno dalle percentuali di costa libera mutevoli a seconda dei consessi. Di fatto avrebbe eliminato la spiaggia libera con servizi e ridottola fruizione libera di lunghi tratti di costa. Piano bloccato dall’Anci e dallo stesso Presidente Emiliano e considerato inaccettabile da Decaro.
  3. Sostegno incondizionato a tutta l’attività amministrativa del sindaco Annese e della sua Giunta, compresa una continua complicità a escludere ogni tipo di partecipazione dei cittadini, avvantaggiando solo alcuni gruppi, soprattutto quelli economicamente ed elettoralmente più forti.Sul mastodontico progetto dell’oleodotto, ha nicchiato insieme ad Annese, in dispregio delle capacità conoscitive e valutative dei monopolitani.
  4. Dubbia la rilevanza della sua azione politica sulla Neuropsichiatria infantile, sul nuovo ospedale Monopoli-Fasano e sul centro riabilitativo in contrada San Bartolomeo. Vi sono tracce solo in reiterati post social.
  5. I diritti e le vicende nazionali e internazionali lo trovano piuttosto indifferente: mai una partecipazione a manifestazioni cittadine; di recente ha spinto il Consiglio comunale di Monopoli ad astenersi dal voto sulla mozione contro il riarmo in Europa, senza considerare come esso comprometterà i Fondi di Coesione dedicati alla sanità e allo Stato sociale delle regioni meridionali, compresa la Puglia.

A questo punto, sarebbe interessante, dal nostro punto di vista, chiedere al consigliere Lacatena come pensa di svolgere il suo ruolo accanto a Decaro, e a chi crede che la difesa dell’interesse pubblico venga prima di ogni qualsivoglia interesse privato.

Sicuramente il risultato elettorale sarà consistente, in fondo Decaro attrae oltre le divisioni ideologiche e i monopolitani hanno dimostrato sempre fedeltà agli uomini di potere quando transumano da una parte all’altra.

Ma poi c’è la coscienza che non tace anche quando cerchiamo di zittirla e l’onestà intellettuale che fa di noi brave persone quando lasciamo che sia la coerenza a guidare le nostre azioni.

Maria Angela Mastronardi
Consigliera comunale di Monopoli per Manisporche-Sinistra Italiana
Componente della segreteria provinciale di Sinistra Italiana