Muffe e umidità al Comune, Pennetti: “Vergogna istituzionale. Basta raccontare una città che esiste solo nelle foto patinate!”

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“Chi governa Monopoli oggi deve assumersi le proprie responsabilità”, scrive Angela Pennetti, a qualche giorno dalle dimissioni da consigliera comunale.

“La PEC inviata dai dipendenti comunali al sindaco non è una semplice segnalazione:

è un atto d’accusa pesantissimo contro un’amministrazione che ha perso il controllo perfino delle basi – igiene, decoro, rispetto dei lavoratori. Quando chi lavora negli uffici del Comune è costretto a scrivere formalmente che le condizioni sono “oltre il limite della decenza”, non siamo più davanti a un problema: siamo davanti a una vergogna istituzionale”. E’ l’incipit del post pubblicato ieri sui social da Angela Pennetti, fresca di dimissioni da consigliera comunale, dopo la candidatura alla Regione nelle fila della Lega.

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Una posizione dura, la sua, senza mezzi termini. Una posizione rafforzata dalla consapevolezza di chi, avendo ricoperto in passato il ruolo da assessora al personale, sa come stanno le cose. “Quasi alla fine del mio mandato – spiega a Link- avevo predisposto un’indagine rivolta ai dipendenti chiedendo loro di evidenziare in maniera anonima quali fossero le problematiche. Rispose l’80% di loro”. Poi, conclusa la prima amministrazione Annese, si formò la nuova giunta, nella quale lei non fu riconfermata.

Nel frattempo le condizioni dello stabile sono peggiorate, con alcuni ambienti pieni di umidità e muffa.”Dietro alle luci, agli slogan e alle vetrine, la realtà è un’altra: uffici definiti “degradati”, ambienti indecorosi, dipendenti esasperati che devono ricorrere alla PEC perché ogni richiesta è caduta nel vuoto. E allora basta. Basta minimizzare. Basta chiudere gli occhi.

Basta raccontare una città che esiste solo nelle foto patinate. Un’amministrazione seria non si fa richiamare all’ordine dai propri dipendenti. Un’amministrazione seria non lascia che i luoghi di lavoro scivolino nel degrado. Un’amministrazione seria interviene prima, non quando esplode lo scandalo. Chi governa Monopoli oggi deve assumersi le proprie responsabilità: ripristinare immediatamente condizioni dignitose, verificare cosa non ha funzionato e garantire che una simile situazione non si ripeta mai più. Perché qui non è in gioco solo l’immagine del Comune. È in gioco la dignità dei lavoratori. È in gioco la credibilità delle istituzioni. È in gioco il rispetto dovuto alla città. E su questo — io non farò mai un passo indietro. Non lo devono fare i dipendenti. E non deve farlo Monopoli”, scrive la Pennetti a conclusione del post.