Global Strike, l’assenza al Liceo non giustificata. Scoppia la polemica

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Il polo liceale di Monopoli
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La questione sollevata da Futura. Alcuni genitori delusi dalla Dirigenza. Interpellato, il preside non commenta.

Sarà il terzo Global Strike For Future, in programma domani anche a Bari, a coronare la settimana di iniziative ed azioni finalizzate alla sensibilizzazione della popolazione mondiale sul tema dei cambiamenti climatici. Tuttavia, il preside del Polo Liceale “Galileo Galilei”, il Prof. Martino Cazzorla, pare non essere disposto a giustificare le assenze dei relativi studenti che prenderanno parte alla manifestazione pacifica, indetta dal movimento Fridays For Future. E questo, nonostante la nota diramata lunedì scorso dal Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero alla Pubblica Istruzione, in cui era riportato l’auspicio espresso dal Ministro relativo alla massiccia partecipazione degli studenti. Ragion per cui nel documento, a firma del capo dipartimento Carmela Palumbo, la stessa aveva invitato i referenti degli istituti scolastici a considerare giustificata l’assenza di quei ragazzi lontani per un giorno dai banchi, ma vicini alla causa ambientalista.
“In previsione dell’ampia adesione degli studenti italiani alle iniziative locali – si legge nel documento – , alle quali molto spesso le istituzioni scolastiche e le associazioni studentesche hanno fornito il proprio supporto organizzativo, l’onorevole Ministro esprime l’auspicio che le scuole, nella propria autonomia, possano considerare l’assenza degli studenti per la giornata del 27 p.v. motivata dalla partecipazione alla manifestazione, utilizzando le ordinarie modalità di giustificazione delle assenze adottate dalle stesse scuole”. Un invito non riservato esclusivamente ai dirigenti scolastici, ma esteso anche ai Collegi dei docenti, esortati a “valutare la possibilità che tale giornata non incida sul numero massimo delle assenze consentite dal monte ore personalizzato degli studenti, stante il valore civico che la partecipazione riveste”.

A far emergere la questione è stata la rete Futura, che lamenta anche il mancato coinvolgimento del Consiglio d’Istituto, da parte del preside Cazzorla, nell’assunzione della decisione. Un diniego forse determinato dalla convinzione che l’iniziativa non rappresenti una ragione valida per perdere ore di lezione. Abbiamo contattato il Prof. Cazzorla per raccogliere le sue dichiarazioni e comprendere le sue ragioni; tuttavia, il preside ha preferito non commentare.
“Sono profondamente delusa dall’atteggiamento della Dirigenza del Polo Liceale. Questo ostruzionismo dimostra la miopia verso la sensibilità degli studenti – commenta una mamma -. Da genitore, penso che manifestare sia importante quanto una lezione di italiano o matematica. Spero sia stato uno scivolone, un errore di sottovalutazione e che da domani il Polo Liceale, che è culla dei futuri cittadini, si ravveda ed inizi ad ascoltare maggiormente le esigenze reali dei ragazzi”. Intanto, anche a costo di dover giustificare l’assenza di domani, alcuni liceali dovrebbero comunque prendere parte alla manifestazione ambientalista.

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