Oleodotto, Contento dopo le dichiarazioni di Annese: “Questo cambio di posizione arriva proprio dopo che la città ha iniziato a mobilitarsi”

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“Sul porto, sul mare e sul turismo non bastano i cambi di posizione né le dichiarazioni dell’ultimo momento: Monopoli ha bisogno di scelte chiare, coerenti e di una politica capace di governare i processi, non semplicemente di inseguirli”, dichiara la consigliera del Pd. 

Sull’oleodotto, il Partito Democratico ha già evidenziato le contraddizioni di una vicenda nella quale il Comune, il 28 agosto, ha espresso un parere favorevole, salvo arrivare, a consultazione ormai scaduta, al “no” annunciato dal sindaco Annese ieri in conferenza stampa.

Una posizione politica tardiva che, alla luce anche delle aperture espresse dallo stesso sindaco appena un anno fa, avrebbe meritato maggior chiarezza. È da queste evidenti contraddizioni che voglio partire per precisare alcuni aspetti emersi dalla conferenza stampa del sindaco e ribadire ciò che, come Partito Democratico, sosteniamo da tempo: sul futuro del porto, del mare e del territorio non bastano dichiarazioni, servono coerenza, trasparenza e atti concreti.

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In questo quadro si inserisce anche l’iniziativa assunta dal deputato del Partito Democratico Marco Lacarra, che ha depositato un’interrogazione ai Ministri dell’Ambiente e delle Infrastrutture sul progetto dell’oleodotto nel porto di Monopoli. Un’iniziativa importante perché porta la questione anche sul piano istituzionale nazionale. Lacarra ha inoltre chiesto al Governo di valutare l’apertura di un’inchiesta pubblica prima di ogni decisione, richiamando anche i pareri contrari espressi dalla Regione Puglia e le numerose osservazioni presentate da cittadini e associazioni. È un passaggio che condividiamo e che rafforza una richiesta che, come Partito Democratico, rivolgiamo anche all’Amministrazione comunale.

C’è un elemento che trovo particolarmente significativo. Ieri, appena un paio d’ore prima della conferenza stampa, ho chiesto direttamente ad Annese quale fosse la posizione dell’Amministrazione sull’oleodotto. La risposta è stata che erano ancora in corso delle valutazioni che avrebbero portato ad una sintesi. Cosa sia cambiato nel giro di appena due ore vorrei capirlo, ma nelle sedi istituzionali. Non può non suscitare qualche interrogativo, inoltre, il fatto che questo improvviso cambio di posizione arrivi proprio dopo che la città ha iniziato a mobilitarsi, con cittadini, associazioni e forze politiche sempre più attenti e preoccupati per il progetto.

E c’è un’altra frase del sindaco che mi preoccupa e sulla quale chiedo chiarezza: “il progetto, per come lo hanno presentato viene respinto”. Quel “così come è stato presentato” lascia aperta una questione tutt’altro che secondaria: significa forse che, se il progetto venisse modificato, l’Amministrazione potrebbe valutarlo diversamente? E, in quel caso, quali modifiche sarebbero considerate accettabili?

Su un tema così delicato non possiamo permetterci formule ambigue. La città ha diritto di sapere se il “no” annunciato ieri è un no all’oleodotto e alle opere connesse oppure soltanto al progetto nella sua attuale configurazione. Anche per questo chiediamo al sindaco di uscire dalla comunicazione per slogan e di chiarire, in Consiglio comunale, quale sia realmente la posizione dell’Amministrazione e quali siano i limiti oltre i quali Monopoli non è disposta ad andare.

Voglio poi concludere stigmatizzando un passaggio del discorso del Sindaco: quello in cui ha parlato di chi avrebbe “demonizzato il turismo e gli operatori”. Se il riferimento è alle mie posizioni, lo respingo con fermezza. Non ho mai demonizzato il turismo e gli operatori che rispettano le regole: lo considero una risorsa importante per Monopoli.

Quello che contesto da anni è la totale assenza di un indirizzo politico da parte di chi amministra questa città. Il problema non è il turismo, ma un turismo lasciato crescere senza una strategia e senza strumenti capaci di tutelare l’equilibrio urbano, la qualità della vita dei residenti e la sostenibilità dello sviluppo.

Dopo vent’anni di governo della città, questa Amministrazione non ha mai voluto approvare un atto serio per regolamentare e, dove necessario, calmierare il fenomeno turistico. Invece, troppo spesso, di fronte alla crescita del turismo si è scelto di assecondare i numeri e di rivendicare i risultati, senza affrontare fino in fondo le conseguenze e le criticità che quella crescita inevitabilmente porta con sé; perché senza equilibrio e senza programmazione anche una risorsa rischia, nel tempo, di trasformarsi in un problema. Chiedere di governare il turismo non significa demonizzarlo. Al contrario: significa avere a cuore il futuro del settore e di Monopoli. Significa fare politica. E proprio questo, a Monopoli, è ciò che è mancato.

 

Silvia Contento
Consigliera comunale – Partito Democratico di Monopoli