Oleodotto, Lacarra (Pd) deposita un’interrogazione: “Chiedo al Governo di aprire un’inchiesta pubblica”

149
adv

“È un’opera che cambierebbe il volto del mare e della città di Monopoli, e non può essere decisa a pezzi, lontano dagli occhi e dalle opinioni dei cittadini”, afferma il deputato del Partito Democratico.

Il deputato del Partito Democratico Marco Lacarra ha depositato un’interrogazione ai Ministri dell’Ambiente e delle Infrastrutture sul progetto che prevede, nel porto di Monopoli, cinque boe di ormeggio per navi cisterna a poche centinaia di metri dalla costa, tubature sottomarine e una condotta interrata di circa tre chilometri che attraversa la città fino al deposito in zona industriale.
«È un’opera che cambierebbe il volto del mare e della città di Monopoli, e non può essere decisa a pezzi, lontano dagli occhi e dalle opinioni dei cittadini», afferma Lacarra. «I serbatoi sono già in costruzione con un’autorizzazione ottenuta per conto suo, mentre le opere a mare vengono valutate in un procedimento separato ancora aperto. Ma si tratta di un unico impianto: va valutato per intero, tenendo in conto tutti i suoi effetti».

Nell’interrogazione Lacarra richiama i tre pareri contrari espressi dalla Regione Puglia, che ha segnalato il danno alle praterie di posidonia e agli scogli in un tratto di mare protetto, e le migliaia di osservazioni presentate da cittadini e associazioni, a partire dal comitato «Salviamo Monopoli e il Mare» e da Legambiente.

adv

«Chiedo al Governo di aprire un’inchiesta pubblica, cioè un confronto vero e trasparente con la città prima di ogni decisione», prosegue il parlamentare. «E che siano chiariti i punti rimasti in ombra: le emissioni delle navi, che nei conti del proponente semplicemente non compaiono; i rischi per la salute; i controlli sulle acque di scarico delle navi; gli effetti reali sull’occupazione, a partire dagli autotrasportatori».
«Monopoli ha costruito la sua identità e la sua economia sul mare e sul turismo. Difendere quel patrimonio non è un ostacolo allo sviluppo: è la condizione perché lo sviluppo continui ad esserci».