Monopoli, il lettore e le tre domande al centrodestra sull’oleodotto

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“La fiducia degli elettori nei confronti di questa maggioranza è seriamente compromessa” scrive Vito Lillo, elettore del centrodestra, in questa lettera che riceviamo e pubblichiamo. 

La fiducia degli elettori nei confronti di questa maggioranza di centrodestra del Comune di Monopoli (di cui sono elettore e non mi nascondo mai) è seriamente compromessa; forse il danno è insanabile. Mi sembra impossibile che un provvedimento di tale importanza fosse sconosciuto ai vari consiglieri e assessori comunali: è mai possibile che nessuno sapesse niente e che il tutto sia stato architettato a loro insaputa?

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Vito Lillo

L’opposizione non è da meno. In teoria, una delle sue funzioni principali è quella di controllo e vigilanza: verificare la legittimità, la trasparenza e la correttezza politica e amministrativa degli atti della maggioranza. Dal momento che ha il diritto di accedere a tutti gli atti del Comune e di ricevere risposte formali dalla giunta, gli atti di questo progetto erano forse segretati? Troppo facile ora unirsi al coro dei “no” e issare la bandiera. Ma in questi anni dov’eravate?

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Ora, constatato che tutti si sono pubblicamente dichiarati contrari al progetto, come cittadino ho tre domande da porre, alle quali mi piacerebbe ricevere risposta durante il consiglio comunale del 28/09/2026. Per come la vedo io, le risposte sono semplici e basterebbe un “sì” o un “no”, senza ricorrere a periodi chilometrici in politichese. Eccoli:

  1. Con questa delibera si ferma il progetto dell’Ecomostro (iniziamo a chiamarlo per quello che è) oppure la procedura avviata dall’azienda continuerà?
  2. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, oltre a essere l’ossatura portante di questa amministrazione, hanno illustri esponenti a Roma con ruoli determinanti. Visto che siete contrari, avete sollecitato i vertici del vostro partito per sostenere il NO AL PROGETTO?
  3. In particolare, al Presidente del Consiglio Comunale chiedo: in virtù della sua vicinanza a un importante esponente di Fratelli d’Italia a Bruxelles con un ruolo di prestigio, ha chiesto il suo intervento per sostenere il “no” del partito al progetto anche in Europa?

 Vito Lillo