Monopoli, centrale a biogas del Gruppo Marseglia, sì della giunta al PUE. SI: “Silenzi in consiglio”

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“Di chi fa gli interessi la giunta Annese?”, si chiedono i consiglieri di opposizione Mastronardi e Papio in una nota alla stampa. Il PUE è stato approvato a marzo.

Quello che avevamo paventato pochi giorni fa durante il Consiglio comunale non era una semplice ipotesi, ma una sgradita realtà formalizzata e approvata fin dallo scorso marzo.
Mentre in aula si discuteva del futuro energetico e dello sviluppo del nostro territorio, la Giunta comunale aveva già approvato il PUE (piano urbanistico esecutivo) per la realizzazione di una nuova centrale a biogas a firma della Società Ital Biometh (Gruppo Marseglia).
papio mastronardi consiglio comunaleUn intervento localizzato in un’area estremamente critica, direttamente confinante con i 21 serbatoi da 90mila mc, autorizzati con procedura ZES, e con il già imponente polo industriale dello stesso Gruppo Marseglia.
Riteniamo grave ed emblematico il modo in cui questo atto è stato fatto passare: la delibera approva formalmente un PUE denominato semplicemente “ATA 5.1”.
Nel titolo e nell’oggetto non vi è alcun riferimento esplicito alla realizzazione di una centrale biogas, rendendo l’atto di fatto opaco e difficile da individuare ad una prima lettura.
Questo episodio conferma purtroppo le nostre peggiori preoccupazioni. Non si tratta solo del singolo impianto per la produzione di biogas: prende sempre più forma il disegno di trasformare questa porzione di territorio in un vero e proprio hub energetico industriale, con la qualifica di deposito costiero e a carattere strategico nazionale, ponendo le premesse per ulteriori e ben più impattanti interventi, compresi quelli di carattere nucleare su cui da tempo richiamiamo l’attenzione.
Infatti, per quanto riguarda questi ultimi, l’attuale Governo nazionale ne favorisce l’installazione in aziende autonome già produttrici di energia elettrica con fonti alternative, ubicate vicino alla costa del centro-sud Italia e che abbiano una grande disponibilità di acqua per il raffreddamento degli impianti.
Il rischio, sempre più concreto e vicino, è quello che una cittadina come Monopoli, da sempre vocata a un’agricoltura e a una pesca di qualità, ricca di risorse storico-archeologiche e paesaggistico-ambientali, oggi come non mai impegnata a mettere ordine in una fortunata ondata turistica, affrontata forse con troppa leggerezza da chi ha in mano il governo del territorio, si ritrovi non più protagonista della propria storia ma satellite di un anacronistico e sproporzionato “impero energetico privato”.
Quando tentativi di imprenditoria privata molto audace non sono bilanciati da un’adeguata attenzione all’interesse pubblico, la stessa imprenditoria può diventare predatoria e il rischio più generale è quello di trasformare l’intera Puglia, da “ponte di pace” verso l’altra sponda del Mediterraneo, in una costellazione di significativi bersagli militari, in qualcuno dei tanti conflitti bellici sempre più vicini ai nostri confini nazionali.
consiglio comunale monopoliCiò che ferisce maggiormente è la totale assenza di ravvedimento da parte del Sindaco e della sua Giunta. In Consiglio comunale abbiamo più volte sottolineato come ci sia sempre margine per fare un passo indietro, ascoltare i cittadini e rivedere scelte sbagliate.
Di fronte alla domanda diretta e precisa formulata in aula da noi consiglieri di Sinistra Italiana, con cui chiedevamo al Sindaco se rispondesse a verità l’esistenza di questi progetti, il Sindaco e la Giunta che avevano già approvato la delibera, non sarebbero dovuti rimanere in silenzio.
Quel silenzio in aula non è stata una svista, ma un’omissione politica che mina la trasparenza e la fiducia nelle istituzioni locali. Continueremo a vigilare e a batterci, insieme ai comitati cittadini e alla stessa Regione Puglia, affinché le scelte sul nostro territorio siano fatte alla luce del sole e nell’esclusivo interesse pubblico delle Comunità che le abitano.
Angelo Papio e Maria Angela Mastronardi
Consiglieri comunali di opposizione
Sinistra Italiana AVS – Movimento Manisporche
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