Presunte tangenti per gli appalti Asl Bari, anche per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano: chiesti gli arresti per 7 indagati

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L’iter giudiziario prevede ora la fase degli interrogatori preventivi davanti al giudice per le indagini preliminari di Bari, fissati per il 26 e 27 ottobre, appuntamento in cui il gip valuterà le misure da adottare.

La Procura di Bari ha depositato una richiesta di arresti domiciliari nei confronti di sette persone, coinvolte a vario titolo in un’inchiesta su un presunto sistema di tangenti legato all’assegnazione di appalti per lavori di ristrutturazione di alcuni plessi del territorio, tra cui i nuovi ambulatori e i reparti di cardiologia dell’ospedale di Monopoli, il presidio sanitario di Putignano e il poliambulatorio di Palo del Colle. I reati contestati a vario titolo sono di corruzione, falsità ideologica, ricettazione e subappalto illecito, così come riporta l’Ansa.

I provvedimenti cautelari degli arresti domiciliari riguardano Teodosio Franco, dipendente della Asl Bari, Gianmichele L’Abbate e Francesco Losacco, dipendenti di Sanitaservice (società in house interamente partecipata dalla Asl), gli imprenditori Nicola Loporcaro e Giuseppe Mastropasqua, Nicola Menolascina e Nicola Sicolo, dipendente della Asl Bari.

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L’iter giudiziario prevede ora la fase degli interrogatori preventivi davanti al giudice per le indagini preliminari di Bari, fissati per il 26 e 27 ottobre, appuntamento in cui il gip valuterà le misure da adottare. La Procura ha chiesto inoltre al gip di emettere cinque provvedimenti di divieto ad esercitare l’attività professionale e una interdizione da un pubblico ufficio