Consiglio scoppiettante, in sala Perricci la resa dei conti di casa Lega

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Leggiero chiede chiarezza al sindaco sull’atteggiamento della maggioranza con riferimento al consiglio metropolitano. Tamborrino segnala anomalie nello svolgimento del concorso per la Polizia Municipale. 

L’avvio della massima assise cittadina se ne va con i ringraziamenti per l’elezione nel consiglio metropolitano del leghista Franco Leggiero, non supportato come avrebbe voluto dai suoi, e del Pd Feliciano Indiveri, votato soprattutto dalla maggioranza, che ha parlato riferendosi ai consiglieri di centrodestra della capacità lungimirante che hanno avuto di “guardare oltre”.

Ma prima che cominciasse il confronto tra le parti, non poteva passare inosservata l’unica presenza tra i banchi dell’opposizione del consigliere Indiveri. Quasi a ricambiare il favore nei confronti della maggioranza che lo ha sostenuto al consiglio metropolitano, come anche gli è stato fatto notare in aula. Ma è stato lo stesso Indiveri poi a spiegare che la sua presenza in aula non assicurava il numero legale, dal momento che il centrodestra i numeri ce li aveva già per far partire il consiglio.

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maggioranza

E’ stata poi la lettera di ieri sera inviata dai consiglieri del Carroccio e non firmata dal segretario Piero Barletta a tenere banco, ripresa dallo stesso Leggiero nei contenuti, poco convinto del fatto che i voti dati dal centrodestra al candidato del centrosinistra non stiano ad anticipare un inciucio, magari in vista delle Regionali. “Ma questo – ha detto il consigliere – lo vedremo solo vivendo”. Qualche sassolino però se l’è anche tolto davanti a tutti i componenti della sua coalizione. “Mi dispiace per qualcuno che preventivava un risultato diverso da questo. Se ne dovrà fare una ragione”, ha continuato Leggiero alludendo a chi, magari sperava che non ce la facesse ad essere eletto. “Se non avessi preso i voti di alcuni comuni, oggi sarei a casa”.

Anche il segretario salviniano Barletta si è associato ai complimenti ai due consiglieri eletti, esprimendo viva soddisfazione per il risultato conseguito dalla Lega che ha ottenuto gli unici due consiglieri del centrodestra al consiglio metropolitano. “Mi auguro che questo sia di buon auspicio per le prossime elezioni regionali”.

Soddisfazione anche da Flavio Petrosillo, espressione di Monopoli al Centro. “Adesso, con due rappresentanti – ha detto – Monopoli potrà ottenere molto di più”. Scettico invece sul mantenimento del consiglio metropolitano il consigliere di “Insieme per Monopoli” Francesco Tamborrino che in questo non vede se non un ente provinciale mascherato sotto una nuova veste. “Forse – ha spiegato- erano maturi i tempi perché i fondi venissero direttamente trasferiti ai Comuni. Quella che è accaduta domenica è parsa più come una prova di forza tra correnti, tra gruppi di potere, che niente hanno a che fare con le elezioni. Sono felice di essere rimasto distante da tutto ciò”.

Spazio poi al battibecco in salsa leghista tra Barletta e Leggiero con il primo che non riconosce il comunicato a firma dei 4 consiglieri del carroccio e che puntualizza i ruoli: “Il segretario sono io, e i comunicati li faccio io!” e con il consigliere che ribadisce quanto scritto in quella nota in cui pur continuando ad avere fiducia nel sindaco Annese, chiedono a lui un chiarimento su quanto accaduto in maggioranza.

opposizione

Il consiglio poi prosegue con Tamborrino che evidenzia anomalie nel concorso per la Polizia Municipale, a partire dal bando prima pubblicato, poi a distanza di 8 giorni integrato, con una commissione esaminatrice nominata solo successivamente e con forti dubbi sulla regolarità dello svolgimento della prova preselettiva data ai candidati. “Consiglio – ha detto Tamborrino – di sospendere in autotutela questo concorso perché altrimenti partiranno segnalazioni all’Autorità per l’Anticorruzione”.

—————————– AGGIORNAMENTO ORE 20.15 ———————————–

Si protrae la discussione in Sala Perricci e si trascina sulla sistemazione di una cabina Enel, cabina che a quanto appreso in realtà sarebbe stata già realizzata in un’area di via Ungaretti, come ha mostrato il consigliere di Manisporche Papio, con tanto di foto alla mano, che nutre dubbi su questa sdemanializzazione e alienazione di un’area pubblica di circa 15metri quadri. Un’area data al privato perché realizzi per l’Enel la cabina su un suolo acquistato alla modicissima cifra di 754 euro, a fronte di un valore del terreno che per il consigliere avrebbe dovuto essere almeno di 9mila euro. Papio vorrebbe bocciare questo provvedimento per verificare se su quell’area ci sia o meno un abuso e preannunciando la possibilità di rivolgersi alla Corte dei Conti. Piepoli e Barletta si sono chiesti se per caso non ci fossero ragioni di carattere personale verso il privato in questione, tali da giustificare tutta questa contrarietà da parte del centrosinistra e da far sembrare il dibattito quello di un’aula di tribunale. Alla fine il provvedimento viene votato, la maggioranza approva, Barletta compreso, ma gli altri leghisti Rotondo, Leggiero e Laneve, insieme all’opposizione, si astengono e la Matera risulta contraria.

Approvata poi all’unanimità la variazione al Bilancio di Previsione 2019/2021, a seguito dell’assegnazione del contributo regionale da 20mila euro, ai sensi della legge regionale n. 48 del 3 ottobre 2018 “Norme a sostegno dell’accessibilità delle aree demaniali destinate alla libera balneazione per le persone diversamente abili”. Come spiegato dall’assessore ai Servizi Sociali, Ilaria Morga, si è deciso di intervenire sulle cale di Porto Rosso, Porta Vecchia e Clio, che già dal prossimo anno saranno attrezzate per accogliere cittadini e turisti con disabilità motorie. A precisa richiesta di Silvia Contento (Contento per Monopoli), l’assessore ha poi spiegato di non aver incluso Cala Portavecchia, poiché destinataria di un finanziamento Gal, per la sua fruibilità da parte dei diversamente abili.
Successivamente, l’ok all’unanimità della massima assise sulla nomina del collegio dei revisori dei conti per il triennio 2019/2022, composta da Orsi (presidente), Genchi e Cortese.