A Monopoli 53 vittime del Covid in un anno. Annese: “Loro sono i nostri caduti”

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Bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio al Comune per onorare tutte le vittime del Covid e per esprimere solidarietà ai medici e operatori sanitari in prima linea nella lotta alla pandemia. 

Era il 18 marzo di un anno fa quando si rimase pietrificati dalle immagini che scorrevano alla tv. Le immagini di quel convoglio militare partito da Bergamo per trasportare le bare con le vittime del Covid in altre città o regioni per la cremazione. Una trentina di mezzi, in fila, al buio: l’esercito che portava via le salme da quella città, una delle più colpite nella prima ondata della pandemia. Impossibile dimenticare.

Oggi, a distanza di un anno, ci sono ovunque in Italia bandiere a mezz’asta e ovunque è stato onorato un minuto di silenzio. Anche al Comune di Monopoli e questo in occasione della prima giornata nazionale in memoria delle vittime della pandemia da Coronavirus. Un modo per ricordare tutte le persone che non ce l’hanno fatta a sconfiggere il virus, ma anche un modo per esprimere solidarietà e vicinanza a tutti coloro che, come medici e personale sanitario, sono in prima linea nella lotta all’epidemia.

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vittime covid2E a Monopoli a non farcela sono stati 53 cittadini “Ho sempre detto che stiamo vivendo una guerra e loro sono i nostri caduti”, ha detto Annese che ha bene a mente, anche lui quelle immagini. “A Monopoli il maledetto è arrivato lentamente. Prima è arrivata la paura e poi è arrivato lui per davvero. Credo che, ad un anno dall’inizio di tutto, la nostra città stia attraversando adesso il momento più buio”.

Questa mattina alle 11, in concomitanza con l’arrivo a Bergamo del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, Annese in fascia tricolore era davanti a Palazzo di Città per questo momento di ricordo. Con lui anche il comandante della Polizia Locale, Cassano, e il rettore della Cattedrale don Peppino Cito. 

vittime covidAnche il Comune di Monopoli ha dunque aderito all’iniziativa dell’Anci, che ha proposto ai sindaci italiani di commemorare le vittime con un minuto di raccoglimento dinanzi alle sedi istituzionali. “So che siamo tutti stanchi, privi di forza, psicologicamente deboli con la voglia di mollare ma dobbiamo lottare ancora e dobbiamo farlo adottando tutte le attenzioni nei nostri singoli gesti quotidiani. Dobbiamo rialzarci perché torneremo alla nostra vita e alla nostra libertà”, ha concluso il sindaco.