A Vito Intini l’intitolazione del “I Circolo”. Il ricordo della Camarda, che dirige la scuola

457
adv

La dirigente ricorda l’amicizia e la stima che la legavano a Intini: “Ho avuto l’onore e il dolore di sedermi al suo posto”.

Il I Istituto Comprensivo di Monopoli è ufficialmente intitolato al Dott. Vito Intini, dirigente scolastico del fu “I Circolo Didattico” di via Dieta per trentatré anni, sino alla sua dipartita, occorsa il 1 settembre 2012. Sette anni di passaggi burocratici non immuni da intoppi e un iter, avviato nel 2013, complicato dal mancato decorso del canonico decennio dalla scomparsa dell’indimenticato “direttore”. Ma, alla fine, l’impegno e la tenacia dell’attuale dirigente Liliana Camarda e dell’intero Consiglio d’Istituto sono stati premiati. Giovedì scorso, infatti, con la ricezione della notifica inoltrata all’istituto dall’Ufficio Scolastico Territoriale per la Provincia di Bari, la denominazione ha assunto carattere di ufficialità.
“La pratica fu avviata subito dopo la morte di Vito, ma per le persone decedute da meno di dieci anni l’iter è più complesso rispetto agli altri casi – ricorda la dirigente a Link24 -. Abbiamo sempre seguito questa procedura, ad un certo punto caduta nel silenzio. In Prefettura, infatti, la pratica non si trovava più ed abbiamo effettuato nuovamente l’intera procedura condotta sino a quel momento”. Si è trattato di un grande lavoro di squadra, come tiene a rimarcare la Dott.ssa Camarda, che ringrazia il presidente del Consiglio d’Istituto, Pietro Pertosa, per essersi recato più volte in Prefettura, al fine di verificare che gli step successivi fossero portati a compimento senza ulteriori intoppi.

F7065130 30EF 4B6E 8DEC 2EC13A41440F
1996 – Una foto scattata durante i festeggiamenti per il superamento del concorso da dirigente scolastico della Dott.ssa Liliana Camarda. In posa anche il papà della dirigente e Vito Intini.

Un grande risultato ottenuto, in primis, proprio dalla Dott.ssa Camarda, la quale ricorda con orgoglio l’amicizia e la stima reciproca che la legavano ad Intini, considerato un “maestro” e con il quale ha sempre condiviso il concetto più nobile di “scuola”. “La città di Monopoli doveva questo riconoscimento a Vito Intini, per quello che è stato il suo impegno nel mondo della scuola, dell’associazionismo e della politica locale” prosegue la dirigente del I Istituto Comprensivo.
Liliana Camarda si sofferma poi sui ricordi, iniziando dalle particolari coincidenze che hanno caratterizzato la sua carriera, in continuità con quella di Vito Intini, tanto da far sì che la comunità scolastica la reputi, tutt’oggi, la degna erede del suo predecessore. “A me è toccata una sorte particolarissima, in quanto mio padre è stato il suo segretario e, tra l’altro, quello che oggi è l’ufficio di Direzione prima era l’ufficio di Segreteria, quindi oggi lavoro anche nella stessa stanza in cui lavorava mio padre – ricorda la Prof.ssa Camarda -. Vito è stato un mio amico fraterno, ci siamo sempre confrontati e supportati. Lui, come mi disse espressamente, avrebbe gradito che gli subentrassi e, paradossalmente, lui è deceduto proprio il primo settembre. Quindi ho avuto l’onore e il dolore di sedermi al suo posto, nel giorno in cui venne a mancare”.

adv

Nel 1989 era stato fatto un primo tentativo d’intitolazione della scuola di via Dieta, da tutti conosciuta come “Sant’Antonio”, ma formalmente priva di denominazione. Allora si provò ad intitolarla ad un docente, scomparso qualche tempo prima, ma non si riuscì nell’intento. All’indomani della morte di Vito Intini, oltre al parere unanime delle istituzioni cittadine e del Collegio dei Docenti, l’intitolazione dell’istituto al compianto dirigente iniziò ad essere richiesta anche dai semplici cittadini, dalla gente comune che lo aveva conosciuto e stimato. E oggi, dopo sette anni, il plesso di via Dieta è dunque ufficialmente dedicato a lui e, poiché sede centrale degli uffici amministrativi, tale denominazione è estesa anche all’intero istituto comprensivo. Intanto, i singoli plessi aggregati alla stessa unità scolastica, ossia la scuola media “Vincenza Sofo” di via Pesce e l’attigua scuola dell’infanzia “Monsignor Carlo Ferrari” di viale Aldo Moro, mantengono comunque le rispettive denominazioni.
La dirigente Camarda ha infine annunciato l’intenzione di organizzare una cerimonia d’intitolazione dell’istituto. Un momento di condivisione e riflessione, per rendere il giusto omaggio ad un uomo che ha lasciato un’eredità non indifferente e non soltanto al mondo della scuola.