Abbaticchio domani in piazza XX Settembre. Il candidato: “Ecco cosa ho fatto per Monopoli”

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“Abbiamo intercettato finanziamenti comunitari e nazionali per oltre 14 milioni di euro a Monopoli: dal recupero di Palazzo Martinelli al parco lineare in località Capitolo”, spiega il candidato del centrosinistra nel collegio uninominale, pronto ad incontrare i cittadini e Manisporche. 

E’ candidato al collegio uninominale di cui fa parte anche Monopoli con la coalizione di centrosinistra (PD, più Europa, Impegno Civico, Sinistra Italiana, Verdi). Si tratta di Michele Abbaticchio, già sindaco di Bitonto e delegato metropolitano di Antonio Decaro per la pianificazione strategica. Sostenuto dal Movimento Manisporche è pronto ad incontrare i cittadini di Monopoli in un incontro programmato per giovedì 8 settembre in piazza XX Settembre alle 19.00

abbaticchio 1“Grazie all’esperienza politica, svolta a titolo gratuito, in Città metropolitana di Bari ho avuto il privilegio di conoscere meglio Monopoli, le problematiche del suo contesto sociale e le caratteristiche architettoniche e paesaggistiche che mi hanno legato particolarmente a questa terra. Ne sono affascinato sin da ragazzino”, ha dichiarato.

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E per Monopoli, spiega, ha lavorato insieme a Decaro ottenendo 14.487.519,15 euro per realizzare opere proposte dal sindaco Angelo Annese, come il completamento del recupero e la valorizzazione di Palazzo Martinelli (3.500.000 €), il recupero e la riqualificazione di lama Belvedere (1.400.000 €), la riqualificazione del quartiere Ina Casa – Porta Vecchia (2.500.000 €), il parco lineare in località Capitolo (7.078.519,18 €).”Abbiamo aiutato il vostro Comune e abbiamo vinto insieme. Continuerò a darvi una mano qualunque sia l’esito elettorale”, ha aggiunto.

Se fosse eletto, in Parlamento oltre che sul tema della legalità, si concentrerebbe sulla disuguaglianza di trattamento tra Nord e Sud “con particolare attenzione alle croniche metodologie che ci rendono complicato il passo alla stessa velocità dei territori del Nord. Le nostre imprese, anche quelle di dimensione internazionale, non possono scontare le carenze di infrastrutture e di ammortizzatori sociali che garantiscono la stabilità di programmazione imprenditoriale da un lato e di stabilità del lavoro e del trattamento salariale dall’altro”, spiega aggiungendo a proposito del reddito di cittadinanza (QUI IL VIDEO) che “va continuato, ma accanto ad esso occorre ripristinare un sistema di formazione professionale attento agli effettivi bisogni delle imprese. Solo così risolviamo il problema del lavoro stabile: indirizzando i nostri giovani e meno giovani a formarsi, garantendo un reddito di sostegno nel mentre, per avere professionalità che oggi neanche si trovano, nonostante le imprese le cerchino disperatamente”.