Accusato di stalking, assolto l’impiegato della Capitaneria

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Sicurezza balneare - ordinanza capitaneria di porto
La Capitaneria di Porto di Monopoli
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Dopo nove anni di processo, Bagnuolo è stato assolto in primo grado. Era stato accusato dall’allora Comandante Carmen Giacoppo.

Assolto con formula piena perché il fatto non sussiste. È quanto sancito mercoledì a conclusione del processo penale di primo grado affrontato da Cosimo Domenico Bagnuolo, impiegato civile della locale Capitaneria di Porto. I fatti si riferiscono al 2010, quando comandante a Monopoli era la dott.ssa Carmen Giacoppo. Bagnuolo era stato coinvolto nel processo accusato di molestie, atti persecutori e minacce. Stando alla denuncia sporta dalla Tenente di Vascello, difesa dall’avvocato La Scala, l’impiegato avrebbe espresso, sin dal primo giorno di lavoro della comandante, apprezzamenti galanti e importunato la sua superiore, aspettandola al suo arrivo la mattina presto. Lei, non sentendosi più tranquilla, aveva così modificato le sue abitudini di vita, ad esempio parcheggiando la sua auto lontano dall’ufficio e smettendo di fare jogging. È stato però dimostrato come le accuse non fossero fondate. Bagnuolo, che è stato difeso dall’avvocato Alberto Sardano, era stato inoltre declassato di ruolo, da addetto dell’ufficio “gente di mare e pesca”, che si occupa della demolizione dei pescherecci, era stato trasferito in un altro ufficio ad occuparsi di statistiche e gli sarebbe stato inoltre vietato di entrare in alcune parti della caserma, per essere poi temporaneamente sistemato a Taranto. La vicenda però, dopo 9 anni di processo e con la Giacoppo costituitasi parte civile, potrebbe ancora non essere conclusa, dal momento che adesso Bagnuolo starebbe valutando, con il suo legale, l’ipotesi di procedere per calunnia contro l’ex comandante, chiedendo inoltre un risarcimento, accusando tra l’altro i testimoni che si sarebbero prestati ad una falsa testimonianza.

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