Addio a Franco Annese, testimone del socialismo cittadino

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Iniziò la sua attività politica negli anni ’80 all’interno del PSI. Il ricordo dell’amico Franco Avezzano Comes.B7CD376F 3AED 43C8 95B2 B325F8545916

Si è spento questa mattina a Bari, dov’era ricoverato, il geometra Franco Annese, esponente socialista di spicco del panorama politico locale. Negli anni ’70 fu assunto come impiegato, dapprima presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Monopoli e poi al Catasto di Bari.
Fu allora che iniziò a maturare la sua passione politica, entrando a far parte del Partito Socialista Italiano, nelle cui file fu eletto in consiglio comunale nel 1980, in occasione della prima giunta Laganà.
Fu riconfermato all’assemblea di sala “Perricci” nel 1985, negli anni della giunta Alba, e poi ancora nel 1990 con il sindaco Paciello, ricoprendo negli ultimi due anni la carica di assessore alla Polizia Urbana, al Commercio e all’Annona.

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Franco Annese in consiglio comunale (Foto tratta dal libro “Monopoli, ti ricordi” di Stefano Carbonara)

Nel 1996, dopo la vittoria di Guccione, fu eletto al maggior consesso cittadino, ma all’opposizione, con il gruppo del CCD (Centro Cristiano Democratico); dopo un anno, però, riformatosi il gruppo socialista con il neonato SDI (Socialisti Democratici Italiani), Annese vi aderì a sostegno dell’amministrazione di centrosinistra, che cadde nel 1999.
Ritornato Laganà a Palazzo di Città, non riuscì ad essere rieletto in consiglio comunale, dove rientrerà negli ultimi anni della giunta Leoci, eletto sindaco nel 2003, a seguito della nomina ad assessore allo Sport del socialista Lapertosa; Annese, primo dei non eletti, tornò in aula consiliare con lo SDI, per la sua ultima esperienza politica cittadina.

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“Una persona che conoscevo da cinquant’anni – ricorda Franco Avezzano Comes, altro esponente di riferimento del socialismo monopolitano, omonimo ed amico di Annese -. Franco era una persona sempre fedele; infatti, anche nei momenti più difficili vissuti dal partito, quando non era più in auge, lui è sempre rimasto lì, con gli stessi ideali di sempre”.