Addio a Michele Palmitessa, “il Re dello spaghetto” con il ristorante sul mare

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Era famoso per i suoi “spaghetti alle cozze”. Lascia la sua famiglia e la sua attività a 67 anni. 

Michele Palmitessa era il “Re dello Spaghetto”. Tutti lo conoscevano così, con quel soprannome che gli era stato dato all’inizio del 2000, quando alcuni clienti abituali, tornati da una vacanza, gli regalarono un grembiule con ricamata questa scritta. Allora aveva la sua attività a Cala Paradiso, dove preparava panini e insalate per rinfrescare la clientela della spiaggia.

Da lì poi è andato oltre, allargando il menù con i famosi spaghetti e le fritture di mare, da assaporare in altre location, Lido Due Onde per un paio di anni e poi per 15 anni a Lido Colonia. Ha sempre scelto posti sul mare perché amava concentrarsi sulla sua attività per quei mesi estivi, dedicando se stesso alla cucina in maniera meticolosa e attenta. Sveglia presto, alle 6,30 del mattino già in giro per i mercati, con il figlio Mattia, alla ricerca degli ingredienti migliori per i suoi piatti. Menù essenziale: spaghetti alle cozze, tagliolini allo scoglio, paccheri agli scampi. La mamma impiatta, il figlio Fabio pensa ai secondi, mentre Mattia segue la sala. Un altro figlio, Vitantonio, si occupa di altro.

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Quando il ristorante gli altri mesi dell’anno era chiuso, a casa era sempre lui a mettersi ai fornelli, deliziando la famiglia. Michele Palmitessa se n’è andato, per una malattia, il 17 marzo, a 67 anni, in piena emergenza coronavirus. Per lui una benedizione al cimitero, alla presenza dei figli e della moglie.
Adesso la famiglia deciderà il da farsi circa l’attività del ristorante, quel posto speciale con un filo diretto e privilegiato tra il mare e i piatti che da lì prendevano sapore e ispirazione.