Addio all’ing. Tognana, a Monopoli la sua fabbrica di ceramiche

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A 100 anni è morto oggi a Treviso l’imprenditore che per oltre 30 anni ha avuto la produzione di piatti e tazzine in viale Aldo Moro. 

La Tognana per Monopoli ha rappresentato tanto. In termini di lavoro, di produzione, di storia di un’epoca. Servizi di piatti e tazzine da caffè e da té hanno attraversato il tempo e dagli anni ’70 ad oggi rimangono nelle case di molti monopolitani e non solo.

L’ingegnere Aldo Tognana, 100 anni compiuti a marzo, si è spento oggi a Treviso. Nella sua vita fu un partigiano e contribuì alla lotta al nazi-fascismo. Imprenditore del settore della ceramica, aveva portato sulle tavole dell’Italia intera e del mondo i piatti con il suo cognome stampato sul fondo.

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A ripercorrere la storia di questa azienda è il prof. Walter Laganà, due volte sindaco di Monopoli. Era il 1956 quando il Comune di Monopoli acquistò il suolo di viale Aldo Moro che dette in comodato gratuito ad un industriale milanese, anche lui imprenditore nel settore della porcellana. Negli anni ’70 arrivò la Tognana e la fabbrica cittadina spiccò il volo. “Ci lavoravano 750 operai – ricorda Laganà – da tutto il sud-est barese e oltre”. L’attività era florida e arrivano numerose commesse. Una storia di successo andata avanti per oltre 30 anni, fino a quando la situazione cambiò. Dopo un tentativo da parte degli operai di salvare la fabbrica con la nascita della Cooperativa Porcellane di Monopoli (PdM), continua Laganà “il suolo fu poi acquistato per 8milioni e 250mila euro negli anni 2000 dal gruppo Morosi per farne un centro commerciale no food, che però non è stato più realizzato”.