Alluvione a Monopoli, Orizzonti Rurali: “Non sono state colpite solo 2 famiglie. Attendiamo i fatti”

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ph. Facebook Orizzonti Rurali
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L’associazione ha predisposto un dossier ricognitivo sui danni e sulle criticità insorte dopo gli eventi metereologici del 21 ottobre.

Raccolte segnalazioni relative a oltre dieci abitazioni danneggiate, oltre a criticità nelle attività agricole, nella viabilità e nelle infrastrutture. Alcune famiglie sono state costrette a lasciare le proprie case, diventate non più vivibili. Il dossier è stato trasmesso agli enti competenti, richiesti ristori, verifiche e un piano strutturale di prevenzione.
Non lasciare che l’emergenza venga archiviata con il semplice passare dei giorni. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dall’Associazione Orizzonti Rurali, che ha predisposto e protocollato un dossier ricognitivo sui danni e sulle criticità conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio di Monopoli il 21 ottobre scorso.
Il documento nasce dalla raccolta di segnalazioni, fotografie, testimonianze e indicazioni geografiche fornite dai cittadini, con particolare attenzione alle contrade, dove si sono registrati allagamenti, difficoltà di collegamento, danni alle proprietà private, alle attività agricole e alle infrastrutture.
UN’EMERGENZA CHE HA COINVOLTO PIÙ FAMIGLIE DI QUANTO EMERSO INIZIALMENTE
Uno degli aspetti più significativi emersi dal lavoro di raccolta riguarda la reale dimensione dei danni alle abitazioni. Contrariamente a quanto inizialmente rappresentato, non si sarebbe trattato soltanto di due nuclei familiari coinvolti: dalle segnalazioni raccolte dall’associazione risultano infatti oltre dieci abitazioni danneggiate.
orizzonti ruraliUna situazione che, in alcuni casi, ha assunto contorni particolarmente drammatici. Ci sono famiglie che si sono viste costrette a lasciare le proprie abitazioni perché non più vivibili, con ambienti compromessi, arredi danneggiati e beni personali perduti. Persone che, da un giorno all’altro, si sono ritrovate senza la possibilità di vivere nella propria casa e che oggi devono affrontare le conseguenze materiali, economiche e umane di quanto accaduto.
Numeri che meritano attenzione e che rendono ancora più urgente una ricognizione ufficiale, puntuale e completa, capace di restituire alle istituzioni un quadro aderente alla reale entità dei danni subiti dal territorio.
Un lavoro di ricognizione civica che Orizzonti Rurali ha voluto trasformare in uno strumento concreto di interlocuzione istituzionale, trasmettendo il dossier agli enti competenti affinché le situazioni documentate possano essere prese in carico e sottoposte alle necessarie verifiche.
Tra le richieste avanzate figurano una ricognizione ufficiale e complessiva dei danni, la valutazione delle procedure previste per il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento calamitoso e, qualora ne ricorrano i presupposti, l’attivazione dell’iter per la richiesta dello stato di emergenza di rilievo nazionale.
MA L’INIZIATIVA NON SI LIMITA ALLA QUESTIONE DEI RISTORI.
«Non possiamo limitarci a contare i danni dopo ogni emergenza. Dobbiamo capire perché si verificano e, soprattutto, cosa fare per evitare che accada nuovamente».
È questo il principio che accompagna l’iniziativa dell’associazione, che chiede anche l’avvio di un approfondimento tecnico sul sistema di deflusso delle acque meteoriche, attraverso una mappatura dei corsi d’acqua, dei canali, dei fossi, degli attraversamenti e delle altre opere idrauliche presenti sul territorio.
L’obiettivo è individuare le criticità, ricostruire i percorsi naturali delle acque, verificare eventuali ostacoli al deflusso e programmare interventi strutturali di manutenzione e mitigazione del rischio idrogeologico.
Secondo l’associazione, quanto accaduto deve rappresentare un’occasione per superare una gestione esclusivamente emergenziale delle criticità del territorio e avviare una pianificazione coordinata tra gli enti, con responsabilità, tempi e interventi chiaramente individuati.
«Il dossier è un primo passo, costruito grazie alla collaborazione dei cittadini che hanno condiviso fotografie, informazioni e testimonianze. Adesso, però, attendiamo risposte, verifiche e soprattutto fatti. Non basta prendere atto di quanto accaduto, occorre comprendere cosa non ha funzionato e intervenire sulle criticità. E soprattutto non possiamo permettere che le famiglie che hanno perso la vivibilità della propria abitazione restino soltanto un numero».
L’associazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda e a sollecitare le istituzioni affinché alle segnalazioni raccolte seguano risposte concrete, sia sul fronte degli eventuali sostegni ai soggetti danneggiati sia su quello della prevenzione.
Perché la sicurezza delle contrade e di tutto il territorio non può essere una priorità soltanto quando piove. Deve diventare una responsabilità permanente delle istituzioni.

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