La Giornata della Memoria con gli Amici della Musica e l’Ensemble Terra d’Otranto

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Il gruppo di musica barocca ha presentato il suo programma per non dimenticare l’Olocausto di milioni di ebrei. L’imprescindibile appuntamento annuale per non dimenticare l’Olocausto dei milioni di ebrei discriminati, perseguitati e uccisi durante il secolo scorso, si è realizzato a Monopoli, lo scorso 27 gennaio, con una rara occasione per fare memoria di pagine della cultura ebraica e di quanto essa ha prodotto in un continuo interscambio con le diverse culture in relazione alle quali essa ha sempre convissuto. “Una memoria che deve essere di continuo alimentata perché i crimini peggiori seguono sempre il primo delitto che è dato dall’ignoranza “dell’altro” e dal pregiudizio su di lui” dichiara Angelo De Leonardis, voce solista dell’Ensemble Terra d’Otranto e ideatore del progetto accolto nel cartellone degli Amici della Musica “Orazio Fiume” 2022-23. Nel corso della serata l’ensemble, diretto dal M° Doriano Longo (violino), con Armando Ciardo (viola), Giuseppe Petrella e Pierluigi Ostuni (chitarre spagnole e tiorbe), ha proposto pagine salienti della produzione musicale di una figura che ha dato lustro alla cultura ebraica interagendo con la cultura della società nell’Italia e nell’Europa del tardo Rinascimento e del primo Barocco: Salomone Rossi“hebreo”(1565-1628) che ebbe il merito di essere “il primo che pubblicò musica ebraica”. Assieme alle sue musiche, nel corso della serata sono state lette pagine di Isacco e Leone Abarbanel, insigni studiosi ebrei di provenienza iberica che, in una pur breve parentesi dei loro forzati spostamenti, soggiornarono a Monopoli tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo. Qui concepirono ed elaborarono alcune delle loro opere esegetiche, letterarie e filosofiche, rinomate e stimate non solo in ambito ebraico ma anche cristiano che testimoniano come sin da allora il popolo ebraico fu costretto a sofferenze e persecuzioni. Ancora oggi quel passato è ricordato almeno da un’onorevole toponomastica – segnali simili scomparvero in altre città durante gli anni delle “leggi razziali”, senza mai più esservi ripristinati – come quella di Via Accademia filosofica ebraica esistente nei pressi sella scuola media “G. Galilei” della nostra Città. Una vicenda apparentemente lontana – e solo nel tempo – ma che può continuare a parlarci ancora oggi, come efficacemente sono riusciti a fare con la loro iniziativa l’Associazione “Amici della Musica” con l’Ensemble Terra d’Otranto.

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