AmoPuglia, 10 anni di attività da raccontare

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Quest’oggi conferenza stampa di presentazione dell’incontro regionale che si terrà il 14 ottobre alle 18.00 al Radar. Ci sarà anche il governatore Emiliano. 

E’ una storia lunga 10 anni quella di sostegno alle persone che vivono una condizione di fragilità. L’Amopuglia che si occupa di cure palliative riflette su questi anni, guardando al futuro. Si è conclusa poco fa la conferenza stampa di presentazione dell’evento del 14 ottobre, organizzato alle 18.00 al Radar. Sarà l’occasione per ripercorrere le tappe che hanno portato l’Associazione a rivestire un ruolo significativo su gran parte del territorio regionale, sempre assicurando il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona. Era l’aprile del 1993 quando grazie all’intuizione del dottor Antonio Conversano e di altri pionieri si iniziarono a gettare le basi per nascita di una realtà del genere. Nel dicembre del 1994, alla presenza del presidente nazionale dell’Ant Franco Pannuti, si inaugura a Monopoli la prima sede dell’Ant.

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Da allora di tempo ne è passato e di strada ne è stata fatta, con la nascita nel 2004 della delegazione Ant di Bari e di Lecce e poi, in tutta la Puglia, di altre 50. Durante l’incontro di questa mattina si è parlato del passaggio dell’Ant a Fondazione Ant fino alla nascita il 4 dicembre del 2008 dell’Hospice al San Camillo e dell’AmoPuglia nel maggio del 2009.

Nella macroarea di Monopoli, l’Unità Operativa di Cure Palliative della Asl Bari, prende in carico le persone ammalate di tumore in fase avanzata, residenti nei 12 Comuni del sud-est barese. Qui l’AmoPuglia collabora con l’Asl Bari, avendo realizzato tra l’altro due progetti: il bagnodoccia a letto dei pazienti e quello relativo all’elaborazione del lutto.

In crescita i numeri dell’AmoPuglia che come macroarea di Monopoli è passata dall’assistenza a 582 pazienti nel 2017 ai 680 del 2018. Nei primi tre trimestri del 2019 i pazienti assistiti sono stati 564. Questo è possibile anche grazie al contributo dei volontari che sono tanti e fortemente motivati.

Anche il sindaco Annese ha lodato il lavoro dell’AmoPuglia, intesa come “un punto di riferimento per le famiglie di Monopoli. Ringrazio i volontari- ha detto -, veri e propri angeli umani perché svolgono con passione e dedizione il proprio compito. L’AmoPuglia- ha concluso – è una realtà che deve continuare a dare supporto alla città, ricevendo a sua volta il supporto doveroso della stessa amministrazione”.