Annese: “Avrei gradito che il Sud fosse premiato per come ha evitato i contagi”

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Uno scatto del sindaco Annese ad aprile, in pieno lockdown
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Il primo cittadino alla luce del nuovo decreto: “Non condivido il modo in cui certi aspetti sono stati trattati”. 

Rispetto delle regole, anche se queste non sono perfettamente condivisibili. E’ questo il messaggio che il sindaco Annese ha inteso condividere stasera con i cittadini, il giorno dopo le novità dell’ultimo decreto presentato ieri da Conte. “Fare polemica – puntualizza- non mi appartiene, sapete anche che non esprimo giudizi sull’operato altrui con facilità.
Ho il dovere però di dirvi che non condivido il modo in cui alcuni aspetti sono stati trattati”.
Le regioni del Sud, lascia intendere Annese, dove l’emergenza coronavirus non è stata così grave come al nord, sarebbero state pronte per una ripartenza un po’ più spinta. “Avrei gradito – scrive il primo cittadino – che queste fossero in parte “premiate” perchè sono state in grado di rimanere a casa e di fare tutto ciò che potevano per evitare i contagi”.

Così tra ringraziamenti e rimostranze, il sindaco spiega quali sono nel dettaglio i punti che potevano essere affrontati diversamente. “Ringrazio il governo – scrive- per aver riaperto il settore manifatturiero ed edile, non lo ringrazio perché non ha consentito “con le dovute precauzioni” alle attività al dettaglio o agli artigiani di rialzare la loro serranda.
Ringrazio il governo per la possibilità che ci ha dato di andare a trovare i nostri “congiunti”, non lo ringrazio perché non ci ha dato la stessa possibilità di farlo nei confronti dei nostri congiunti che non ci sono più. Una menzione sui nostri cimiteri sarebbe stata per lo meno opportuna.
Ringrazio il governo – conclude – per la possibilità data alle attività ristorative di fare anche l’asporto, non lo ringrazio perché “con le opportune precauzioni” avrei preferito che gli fosse data la possibilità di iniziare a lavorare anche nelle loro attività”.

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