Annese-Lacatena, obiettivo insieme in Regione. Monopoli al voto in primavera?

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ph. archivio
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Il nome di Annese torna a rimbalzare come quello di possibile candidato alla presidenza della Regione Puglia. Se così fosse al Comune, dopo un periodo di commissariamento, si tornerebbe al voto.

Si fa sempre più insistente il nome di Angelo Annese, attuale sindaco di Monopoli, come possibile candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia in vista delle elezioni del 2025. Un’indiscrezione che, se confermata, aprirebbe scenari politici importanti sia a livello regionale, sia locale. Al momento mancano le conferme ufficiali e i passi indietro di altri possibili candidati alla presidenza della Regione.

Tra i nodi, la collocazione: non è chiaro se Annese correrà come civico, sotto l’ insegna di Forza Italia, di Noi Moderati o della Lega, come pure si era vociferato negli ultimi giorni fatti di corse in avanti e ripensamenti. Il centrodestra attende a quanto pare l’esito delle elezioni regionali nelle Marche prima di ufficializzare i propri candidati in Puglia. La comunicazione del nome dovrebbe arrivare dunque all’inizio della prossima settimana, orientativamente intorno a martedì.

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C’è però un altro elemento cruciale sul quale la stampa regionale si concentra da settimane: la candidatura di Annese sarebbe collegata a quella del consigliere regionale Stefano Lacatena, che dovrebbe correre nella sua stessa lista, magari guidandola. Lacatena, eletto nel 2020 con Forza Italia, è passato poco dopo nella maggioranza di centrosinistra con il presidente Michele Emiliano, aderendo alla lista civica “CON” e ottenendo da Emiliano la delega regionale all’Urbanistica. Una candidatura in ticket che sancirebbe un ritorno di Lacatena nel centrodestra, suscitando inevitabilmente polemiche e riflessioni negli schieramenti politici.

Intanto, a Monopoli, i partiti di maggioranza non sono stati ancora informati di questo scenario. Un dettaglio non proprio irrilevante, considerando che una candidatura di Annese alla Regione comporterebbe le sue dimissioni da sindaco, il commissariamento del Comune e nuove elezioni a primavera. Uno sconvolgimento politico che, nel giro di pochi giorni, potrebbe cambiare volto alla scena politica locale e regionale.