Appalti truccati, terremoto giudiziario sulla sanità pugliese: 6 arresti

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I sei fermati, tra cui il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Foggia, sono ai domiciliari. L’operazione della Guardia di Finanza di Bari. 

Dalle prime luci dell’alba, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di
Finanza di Bari, con il supporto di militari del Comando Provinciale di Foggia, sta dando
esecuzione a un’ordinanza – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia su richiesta di questa
Procura della Repubblica – applicativa della misura cautelare personale (arresti
domiciliari) nei confronti di 6 soggetti (R.A. cl. 1964, R.P. cl. 1944, R.V.P. cl. 1980, C.Q.
cl. 1964, A.A. cl. 1950 e V.D. cl. 1958).

Il provvedimento cautelare si fonda su un compendio gravemente indiziario a carico dei
predetti soggetti indagati, a vario titolo e in concorso tra loro, per i reati di turbata libertà
degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falsità
ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, commessi a Foggia nel
periodo 2019 – 2020.
Le indagini sono state eseguite dal Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi del Nucleo P.E.F.
Bari – con il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia – mediante
intercettazioni ambientali, telefoniche e telematiche, escussione di persone informate sui
fatti, servizi dinamici di osservazione e pedinamento, perquisizioni e analisi della copiosa
documentazione, cartacea e informatica, sequestrata.

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Le complesse attività investigative hanno consentito di disvelare la presunta
“manipolazione” di due gare di appalto bandite da Enti pubblici foggiani operanti nel campo
della sanità:
–  l’affidamento del servizio di elisoccorso ordinario (gara bandita il 30.01.2020 dall’A.S.L.
di Foggia), per un impegno di spesa pari a € 36.600.000 per il primo quinquennio e €
29.800.000 per l’eventuale proroga contrattuale opzionale;
–  l’affidamento del servizio di trasporto aereo di organi e di equipe medica per attività di
prelievo e trapianto organi (gara bandita il 19.02.2019 dagli Ospedali Riuniti di Foggia),
per un impegno di spesa pari a € 2.642.494 per il primo quadriennio, estendibile – in caso
di proroga – fino a € 4.622.494.

In base all’ipotesi accusatoria, i vertici (V.D., Direttore generale degli OO.RR. di Foggia) e
i rappresentanti ufficiali (il responsabile unico del procedimento R.A. e il presidente della
commissione di gara C.Q.) degli Enti pubblici committenti avrebbero creato con i referenti
(R.P. e R.V.P.) di una s.r.l. foggiana attiva nel settore del trasporto aereo (per lo più, con
l’intermediazione di A.A., medico in pensione particolarmente inserito nel tessuto politico-
sociale della città dauna) una “corsia parallela riservata” volta a rendere quest’ultima la
società “predestinata” ad aggiudicarsi le gare, all’insaputa dei suoi futuri o attuali
concorrenti.

Corsia, questa, costellata di discovery indebite, di raccolta e recepimento di
bozze di capitolati o di controdeduzioni agli argomenti degli ignari competitors, nonché di
suggerimenti alle stazioni appaltanti volti, in un primo momento, a pilotare la composizione
delle commissioni di gara e, successivamente, a condizionare l’operato dei commissari. Con
ciò suggellando un’alleanza “contro natura”, la quale – pur non sfociando in una decisione
favorevole ai “predestinati” – avrebbe, comunque, minato alle fondamenta e alterato l’intero corso delle gare “attenzionate”.

ospedali riunitiNello specifico, i referenti della s.r.l. foggiana in relazione alla gara per l’affidamento del
servizio di elisoccorso ordinario bandita dall’A.S.L. di Foggia sarebbero stati i “ghost
writers” del capitolato speciale e del disciplinare di gara, avendone materialmente curato la
predisposizione nei locali aziendali, peraltro, anche con la presenza del R.U.P. della
procedura di gara, fino a quel momento ignaro dei contenuti dei predetti atti.

Inoltre, gli stessi referenti della società dauna – nell’ambito della gara per l’affidamento del
servizio di trasporto aereo di organi e di equipe medica bandita dagli Ospedali Riuniti di
Foggia – si sarebbero adoperati, dapprima, per far predisporre dalla stazione appaltante un
capitolato favorevole alla loro impresa, intervenendo anche nella definizione della tabella
dei punteggi qualitativi; poi, si sarebbero attivati per garantire a quest’ultima l’accesso al
“carteggio separato” tra gli OO.RR. di Foggia e la società concorrente risultata
provvisoriamente aggiudicataria (ma con offerta economica ritenuta anomala e, pertanto, infase di verifica) onde procedere alla stesura di osservazioni e controdeduzioni suscettibili di essere recepite dal medesimo Ente Pubblico.

La “manipolazione” dei citati appalti è stata ricostruita dalle Fiamme Gialle baresi, in
particolare, mediante l’incrocio delle evidenze investigative rivenienti dalle attività di
intercettazione tecnica con i contenuti dei files – già oggetto di condivisione tra i referenti
della s.r.l. dauna e degli Enti pubblici committenti – estrapolati dai vari supporti informatici
sequestrati agli indagati nel corso delle perquisizioni locali e domiciliari effettuate, su
disposizione di questa Procura della Repubblica, nel febbraio 2020.

“La presente attività costituisce una chiara testimonianza del costante impegno profuso dalla Procura della Repubblica di Foggia – in sinergia con il Nucleo di Polizia EconomicoFinanziaria della Guardia di Finanza di Bari – nel contrasto alle turbative degli appalti pubblici, a tutela della legalità e del buon andamento della Pubblica Amministrazione, nonché degli imprenditori onesti”, si legge a conclusione del comunicato stampa inviato dalle Fiamme Gialle.