Area portuale, Manisporche e Sinistra Italiana: “Il Consiglio di Stato rilegittima la Regione a esprimersi sul progetto della Solemare”

568
ph. archivio da un video di Manisporche del 2023
adv

“Le amministrazioni di centrodestra Romani e Annese, deliberatamente, hanno cercato di dare un lasciapassare in bianco all’imprenditore privato per edificare in un’area sensibile un imponente complesso residenziale, annullando la possibilità di predisporre i necessari servizi portuali e non raggiungendo affatto quel 50% di incremento dell’interesse pubblico sancito dall’Accordo di Programma” scrivono i due partiti in questa nota inviata alla stampa. 

Il Consiglio di Stato rilegittima la Regione a esprimersi sul progetto della Solemare.
È questo in estrema sintesi il contenuto della sentenza n.10431 pubblicata lo scorso 30 dicembre, con cui il Consiglio di Stato ha sancito definitivamente il diritto della Regione Puglia a esprimersi in merito al progetto della Società Solemare per la riqualificazione urbana delle aree produttive dismesse nell’Ambito Portuale P1 di Monopoli, in variante alle Previsioni Strutturali del Piano Urbanistico Generale.

La sentenza è il penultimo atto in ordine di tempo di una storia lunga e complessa, che negli anni ha visto quanto la politica possa generare mostri cementizi che fagocitano il territorio, e come abbia, di contro, la capacità di riportare la legalità in tutela dei beni comuni.

adv

Le amministrazioni di centrodestra Romani e Annese, deliberatamente, hanno cercato di dare un lasciapassare in bianco all’imprenditore privato per edificare in un’area sensibile un imponente complesso residenziale, annullando la possibilità di predisporre i necessari servizi portuali e non raggiungendo affatto quel 50% di incremento dell’interesse pubblico sancito dall’Accordo di Programma.

Il presidente Emiliano per due volte, nel marzo 2023 e nel febbraio 2025 rifiuta di firmare l’Accordo di Programma proprio perché il progetto non rispetta la vocazione dell’area né garantisce adeguatamente l’interesse pubblico dell’operazione.

In attesa che il TAR si pronunci sul complesso delle questioni sollevate dal ricorso della Società Solemare, ci sentiamo di ribadire:

– Il progetto, oltre a disattendere le precipue caratteristiche strategiche dell’area, non rispetta il maggiore interesse pubblico, così come è previsto dalla normativa sull’Accordo di Programma.

– L’inerzia e la dabbenaggine di Amministratori locali che da quasi vent’anni, anche sui progetti più importanti, evitano ogni confronto con la propria comunità e che, per compiacere l’Interesse Privato, non riescono a gestire operazioni complesse, tantomeno a difendere il Bene Comune e l’Interesse Generale.

– La doverosa riconoscenza nei confronti del presidente Emiliano per aver difeso lui, dal vertice della Regione, gli interessi della Comunità monopolitana, opponendosi ai rappresentanti politico-istituzionali locali.

– L’affidamento incondizionato della Solemare alle disposizioni dell’Amministrazione comunale, che l’hanno portata ad avviare un iter progettuale, dal completamento della demolizione dell’opificio esistente alla scelta dell’Accordo di Programma, senza aver ricevuto alcuna indicazione per bilanciare adeguatamente i propri legittimi interessi con quelli della Città, e lasciata sola a “sbattere” contro i pareri degli Enti sovraordinati, con conseguente paralisi dei lavori e relativi danni economici.

– La fiducia verso la terzietà e l’autonomia della Magistratura italiana.

– La speranza che si giunga in tempi brevi a una svolta proficua della vicenda, nell’interesse dell’intera Comunità.

PS. Alleghiamo il link a un video esplicativo del progetto, pubblicato nel marzo del 2023 (https://youtu.be/DKRyCij6Jj0), e un contributo di approfondimento sulla cronistoria dell’Accordo di Programma (v. allegato).

Movimento Manisporche
Partito di Sinistra Italiana