Aria, Annese: “Se ci fossero realtà inquinanti, farei di tutto per mettere un freno alle attività lesive”

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L’intervista al sindaco Angelo Annese che spiega come si sta muovendo la sua amministrazione per affrontare la questione delle molestie olfattive. 

L’attenzione sulla questione ambientale è molto alta. Nascono associazioni e comitati che sull’aria che si respira vogliono saperne di più. C’è una raccolta di firme, un esposto alla Procura che si vuole presentare, ci sono flash mob con mascherine al naso, perlustrazioni nella zona industriale e incontri di cittadini per informarsi. Di questo argomento, così sentito dai monopolitani, abbiamo parlato con il sindaco Annese.

Odori, puzze, miasmi, molestie olfattive: tanti nomi per indicare una questione che sta a cuore ai cittadini. Ci sono elementi per dire com’ è effettivamente la qualità dell’aria a Monopoli?
Si tratta di una questione che sta a cuore a me, dapprima come sindaco e poi come monopolitano. Le puzze, gli odori o come li vogliamo chiamare li sento anche io perché come tutti vivo a Monopoli. Oggi in nostro possesso ci sono i dati dell’Arpa che ognuno di noi può giornalmente leggere sul sito dell’Agenzia o sul sito del Comune di Monopoli. Al di là dei dati, ritengo che questa è una questione che vada approfondita e sin dal mio insediamento stiamo lavorando in tal senso.
C’è preoccupazione per la presenza di aziende in città potenzialmente impattanti. La città vuole sapere cosa brucia e se questi fumi sono dannosi per la salute. Si sa esattamente quali sono queste sostanze immesse nell’aria?
Le realtà industriali sono presenti a Monopoli da almeno 20 anni o hanno subito ampliamenti non più tardi del 2005 quando al governo non c’era questa coalizione. In ogni caso, si tratta di risorse importanti per le economia cittadina e fonte di reddito per molte famiglie. È ovvio che sono anche realtà impattanti dal punto di vista ambientale e che vanno costantemente attenzionate dagli organi competenti. Non posso pensare che gli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni non abbiano valutato l’impatto ambientale e, nel corso della loro attività, il rispetto delle norme anti inquinamento.
Premesso ciò, ricordo che nel 2017 il Consiglio Comunale di Monopoli ha dato mandato al Sindaco di farsi promotore del monitoraggio ambientale e sanitario e qualche mese dopo è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Arpa per il monitoraggio delle emissioni odorigene al fine di sviluppare un progetto sperimentale che si concluderà nel gennaio 2020. E, naturalmente, non ci siamo fermati qui. Nei giorni scorsi abbiamo approvato un nuovo protocollo d’intesa.
Ci sono rapporti che vanno oltre quelli istituzionali, tra lei, la sua amministrazione e qualcuna delle aziende sulle quali si concentra l’attenzione per la questione della qualità dell’aria?
Colgo l’occasione per fare delle precisazioni: la mia famiglia non ha partecipazioni in nessuna delle aziende sulle quali si concentra l’attenzione per la questione della qualità dell’aria. Ho già agito a tutela della mia persona nei confronti di chi ha diffamato e sono pronto a farlo ancora se dovesse nuovamente accadere. Detto questo, se dovessi venire a conoscenza che una delle aziende presenti sul nostro territorio fosse responsabile dell’inquinamento dell’aria che tutti noi respiriamo, per me non cambierebbe nulla se l’azienda in questione si chiamasse “Xy s.r.l.” piuttosto che “Ital green”, “Pipeplast”, “Plastic puglia”, “Ecoleather” e tutte le altre presenti sul territorio.
Qualora dovessimo accertare quindi che ci fossero delle realtà inquinanti e nocive per la salute dei cittadini, io utilizzerò tutti i poteri consentiti dalla legge per concorrere, insieme agli altri enti preposti, affinché si possa mettere un freno alle attività lesive della qualità dell’aria.
Di recente è stato approvato in giunta un protocollo di intesa tra Comune, Arpa e Aress per dare il via ad un’indagine ambientale e una sanitaria sul territorio. Nello specifico cosa si andrà a verificare?
Con il protocollo che a breve firmeremo, il Comune di Monopoli si impegna a condividere le esigenze conoscitive e il quadro descrittivo delle pressioni ambientali (attività in esercizio e dismesse) presenti sul territorio; l’ARPA si impegna ad elaborare i dati relativi al Comune di Monopoli con specifico riferimento ai rilasci di inquinanti nei diversi comparti ambientali e allo stato dell’ambiente (acqua, aria, suolo); e l’AReSS si impegna ad elaborare i dati epidemiologici rappresentativi delle condizioni sanitarie della popolazione di Monopoli. Le attività del protocollo d’intesa dovranno essere concluse entro 8 mesi dalla sottoscrizione. Il Comune di Monopoli avrà facoltà di pubblicare i dati acquisiti sul proprio sito istituzionale.

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Il sit-in davanti al Comune

Ci sono raccolte di firme in tal senso, esposti alla Procura che il Comitato “No Puzza” intende presentare, flash mob con le mascherine, dati che spuntano sui numeri di persone colpite da tumori. Crede che sull’argomento si stia facendo una strumentalizzazione, anche politica?
La Costituzione italiana riconosce il diritto alla salute definendolo un diritto fondamentale dell’individuo. Questo diritto non andrebbe strumentalizzato perché qui non è una questione di appartenenza politica. C’è una minoranza rumorosa che protesta, fa manifestazioni e si fa sentire sui social, ma c’è anche una maggioranza silenziosa che è preoccupata alla stessa maniera e che come il sottoscritto ha a cuore le sorti della città.
Sulla questione dei dati sanitari, a partire dal 2018, il Comune di Monopoli ha avviato le attività di acquisizione e analisi dei dati ambientali ed epidemiologici relativi al territorio comunale sulla base delle Linee Guida formulate dall’ISPRA e dall’ISS.
Ma una cosa vorrei chiarire sui dati che circolano su internet sui pazienti assistiti dall’Amopuglia e che hanno allarmato tutti.
Ci dica…
L’Amopuglia di Monopoli lavora come unità operativa cure palliative quindi in modo esclusivo, a differenza degli altri comprensori dove, oltre all’Amo Puglia, vi sono altre associazioni che operano nello stesso settore. La macroarea di Monopoli si occupa di 12 paesi e quindi i dati divulgati si riferiscono alla popolazione di Monopoli e di altri 11 comuni.
L’area tecnica che abbiamo istituito 6 mesi fa si dedicherà a questo problema a gamba tesa con strumenti propri, ma soprattutto sollecitando gli enti preposti a noi sovraordinati ad una maggiore attenzione.