Monopoli, il lotto ritirato di AstraZeneca usato per il personale scolastico nel v-day

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Un momento del v-day a Monopoli per il mondo della scuola con AstraZeneca
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La Asl invia una nota agli istituti scolastici cittadini: “In assenza di sintomi, il tempo trascorso dalla data di somministrazione del vaccino consente di rassicurare i soggetti che hanno ricevuto il vaccino su eventuali rischi”. Dopo la notizia riportata ieri da Link di alcuni cittadini di Monopoli vaccinati con il lotto AstraZeneca ABV2856,

lo stesso poi vietato dall’Aifa per aver causato alcune reazioni avverse, si viene a conoscenza del fatto che il numero dei cittadini vaccinati con quelle fiale è in realtà molto, molto più ampio.

v day scuolaDurante il v-day della scuola del 5 marzo presso la tensostruttura di via Benedetto Croce sono state infatti somministrate dosi di quel lotto. Diverso sarebbe invece, stando a quanto appreso, il lotto inoculato una settimana prima ai docenti della G.Modugno-Galilei. Nei giorni scorsi la Asl ha inviato una nota ai dirigenti scolastici, anche monopolitani, con la quale comunicava che, nella seduta vaccinale dedidata al personale dell’istituto, era stato utilizzato proprio quel prodotto. Nella stessa nota la Asl invita i dirigenti a diffondere il comunicato al personale vaccinato, in modo che tutti siano a conoscenza di questo.

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“Allo stato attuale- si legge nella nota- in assenza di sintomi, il tempo trascorso dalla data di somministrazione del vaccino, consente di rassicurare i soggetti che hanno ricevuto il vaccino su eventuali rischi. È doveroso precisare inoltre che eventi quali febbre, mal di testa, dolori al braccio o dolori muscolari e articolari, solitamente di breve durata, che spesso si rilevano dopo la somministrazione del vaccino, sono da considerarsi
come normali reazioni dell’organismo che organizza la risposta immunitaria e dunque non sono da ritenere correlabili a problematiche dei singoli lotti”.

nota asl vaccini scuole
La nota Asl inviata alle scuole

Per quanto riguarda poi la sospensione in Italia, così come in Francia, Germania, Spagna, Slovenia e in altri paesi, di Astrazeneca, bisognerà che si pronunci l’Ema (Agenzia Europea del farmaco) che, intanto poco fa, in conferenza stampa tramite la sua direttrice, Emer Cooke, ha spiegato che questo è ancora il momento delle valutazioni “ma ribadiamo – ha detto – che i benefici del vaccino AstraZeneca sono di gran lunga superiori ai rischi”.