Bruciava foglie e rami, imprenditore agricolo sanzionato

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Il comando della Polizia Locale di Monopoli
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Per l’uomo multa da 850 euro e obbligo di spegnimento dei roghi. L’operazione stamattina del Nucleo Ecologia-Ambiente della Polizia Locale. 

Sanzionato un imprenditore agricolo in Contrada Grotta Dell’acqua perché sorpreso a bruciare residui di potature vegetali (foglie e rami in particolare). All’imprenditore è stata comminata una sanzione di 850 euro con obbligo di spegnere i tre roghi che erano stati appiccati. L’operazione è stata compiuta questa mattina dal Nucleo Ecologia-Ambiente della Polizia di Locale di Monopoli. La puzza di bruciato che si avvertiva in città stamattina e che  ha preoccupato parecchi cittadini, riferisce il comandante della Polizia Locale, Michele Cassano “era dovuta all’eccessivo bruciamento di foglie e rami”.

A partire da oggi è scaduto il decreto del presidente della giunta regionale n. 232 del 16 aprile 2019 che fissa nel periodo dal 15 giugno al 15 settembre 2019 lo stato di grave pericolosità per gli incendi per tutte le aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo della Regione Puglia. Dalla data odierna sul territorio comunale vige l’Ordinanza Sindacale n. 195 del 2018 che definisce il divieto di bruciare nei luoghi di produzione i residui vegetali e i residui di potatura, provenienti da attività agricole oppure da manutenzione di orti e giardini. Questa pratica agronomica è possibile, tuttavia, a determinate condizioni, tra cui le seguenti: l’abbruciamento deve avvenire in presenza di un responsabile; è vietato allontanarsi dai luoghi se non quando la combustione è terminata; si può accendere dalle 6.00 alla 16.30; e il quantitativo massimo al giorno è di 3 metri stero (ettaro) e una larghezza massima di 25 mq. Inoltre, ed è il caso di questa mattina è vietata l’accensione di più fuochi contemporaneamente nel fondo agricolo da parte dello stesso proprietario o conduttore.

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