Buoni spesa, si lavora a un nuovo bando: maglie più larghe, ma importi ristretti

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Dalla Regione stanziati per il Comune di Monopoli 136mila euro. La Ramirez: “Atteggiamento propositivo dell’opposizione”. Ma Papio abbandona i lavori.

Il Comune di Monopoli punta ancora sui buoni spesa e si prepara all’elaborazione di un nuovo bando dalle maglie più larghe e dagli importi più ristretti rispetto al precedente. Saranno impiegati così i 136mila euro stanziati dalla Regione Puglia e destinati all’Ente per fronteggiare l’emergenza pandemica non ancora rientrata. Si è parlato soprattutto di questo, ieri pomeriggio, nell’ambito della riunione virtuale della commissione Covid, per l’occasione composta congiuntamente dalle commissioni consiliari II (bilancio) e III (servizi sociali), alla quale hanno preso parte gli assessori di riferimento, rispettivamente Alessandro Napoletano e Ilaria Morga, e il primo cittadino Angelo Annese. Quasi due ore e mezza di confronto, nel corso delle quali l’assessore ai Servizi Sociali ha presentato la bozza del nuovo regolamento, illustrandone i possibili criteri per l’assegnazione degli ulteriori tagliandi.

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Adelaide Ramirez (Monopoli al Centro), presidente della Commissione Covid

A scanso di equivoci, precisiamo che le novità di seguito elencate non hanno ancora assunto carattere definitivo, ma rappresentano soltanto una proposta che la Giunta dovrà vagliare, prima del via libera definitivo.
Il primo aspetto attiene alla riduzione dell’importo massimo erogabile per ogni famiglia: se, infatti, con i quasi 387mila euro stanziati dal Governo era stato possibile consegnare buoni fino a 600euro, questa volta – con 136mila euro a disposizione – il limite non dovrebbe superare i 400euro a nucleo (100euro per ogni componente e 400euro dai 4 componenti in su). In secondo luogo, eventuali assegni d’invalidità civile e/o indennità di accompagnamento non dovrebbero incidere sulla determinazione del reddito (si prenderà in considerazione la situazione di aprile 2020), stando ai parametri inseriti nella bozza; una richiesta avanzata lo scorso 5 maggio in Consiglio comunale dall’opposizione, condivisa ieri dalla maggioranza e presa in considerazione anche dall’assessore Morga. “Abbiamo ridotto gli importi erogabili, in base all’entità del finanziamento regionale, perché vorremmo soddisfare tutta la platea dei beneficiari – ha spiegato a Link24 la presidente della III commissione, Adelaide Ramirez -. Le istanze presentate per i buoni spesa del primo bando sono pervenute soprattutto da parte di quanti erano rimasti senza lavoro a causa dell’emergenza; ora ipotizziamo ci possa essere un minor numero di domande dovuto alla graduale riapertura delle attività, quindi alle entrate per i nuclei familiari e all’arrivo per molti della cassa integrazione”.
Per quanto riguarda invece le modalità di presentazione, anche questa volta si punterà sull’autodichiarazione. Richiedere l’ISEE corrente – come ipotizzato nel corso della riunione precedente -, infatti, avrebbe comportato una tempistica non compatibile con il carattere d’urgenza che caratterizza il provvedimento in questione. Va tuttavia precisato che le domande saranno oggetto di controllo da parte della Guardia di Finanza e dovranno essere presentate, sia a mezzo PEC sia di persona all’Ufficio Protocollo, entro il quindicesimo giorno dalla pubblicazione dell’avviso. In ogni caso, ulteriori dettagli saranno forniti dopo l’ok della Giunta.

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Per quanto concerne il trasferimento statale dei 387mila euro, utilizzati per finanziare la prima tranche dei buoni spesa, dal Comune si sta pensando di destinare la somma avanzata, pari a 23mila euro, al banco alimentare. Nessun riferimento, invece, ai buoni spesa destinati ai rinunciatari del primo bando; il dirigente Calabrese, durante la riunione di commissione dell’8 maggio, a tal proposito aveva detto di essere in attesa di riscontri da parte del nucleo di Protezione Civile della Polizia Locale.
Sull’ulteriore trasferimento regionale, di cui anche in questo caso si è accennato nella precedente riunione di commissione, non si esclude la possibilità che possa essere utilizzato come una sorta di ristoro per il bilancio comunale, andando a coprire le mancate entrate della Tosap, dopo l’esenzione del relativo pagamento per i titolari delle attività commerciali.

“Ieri ho notato un atteggiamento propositivo e costruttivo da parte dell’opposizione e questo era il nostro obiettivo in una fase di emergenza, in cui la politica non può far altro che unirsi e parlare con un’unica voce – commenta alla nostra redazione Adelaide Ramirez, proseguendo -. Ringrazio tutti i consiglieri comunali, sempre disponibili a dare un contributo nelle varie commissioni. E grazie al Sindaco per la sua presenza. È stata una sintesi perfetta”.
Nonostante le parole della presidente della III commissione, il consigliere di Manisporche, Angelo Papio, ha abbandonato la riunione, poiché in disaccordo con il modus operandi dell’amministrazione. La “sintesi” riferita dalla consigliera Ramirez, dunque, per l’architetto di opposizione sarebbe stato tutt’altro che “perfetta”. In un comunicato stampa si legge infatti: “in gergo sportivo diremmo che per la minoranza è stato come essere invitati in campo a giocare una partita ed essere lasciati ai bordi a fare i raccattapalle”.