Cattivi odori, flash mob in piazza e sit-in con mascherine al Comune

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Il sit-in davanti al Comune
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I cittadini chiedono un monitoraggio ambientale e denunciano il silenzio dell’amministrazione. La Giunta approva lo schema di protocollo d’intesa con ARPA ed AReS.

Flash mob in piazza Vittorio Emanuele e sit-in davanti al Comune per richiedere alle istituzioni cittadine l’avvio di un monitoraggio ambientale in città, al fine di verificare la presenza o meno di sostanze tossiche nell’aria, a seguito delle continue denunce sui miasmi insopportabili. Dopo la petizione avviata ieri dal Prof. Carbonara del comitato Aria Pulita Monopoli per la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica – al momento sono circa 300 le sottoscrizioni -, questa mattina si è dato vita alla seconda manifestazione “anti-puzza”. È stata organizzata da Sonia Cazzorla, in qualità di cittadina e non di consigliera comunale del Movimento 5Stelle. Anche oggi sono stati circa un centinaio i partecipanti, ma ci si aspettava una più folta partecipazione. Tuttavia la Cazzorla si è detta ottimista: per lei quello di stamane rappresenta, infatti, solo il primo di una lunga serie di passi da compiere assieme all’intera comunità cittadina, intenzionata a capire che aria tiri in città. Aria salubre o contaminata? E, nel secondo caso, da quali sostanze e quali sono le ripercussioni sanitarie sulla popolazione? Quesiti che da mesi stanno attanagliando l’opinione pubblica.
Nel 2017, la massima assise si interessò alla vicenda ed approvò la delibera n. 29, che conferiva al sindaco (all’epoca Romani) il mandato di farsi promotore di un’indagine ambientale e di una sanitaria. Ma, come denunciato dalla stessa Cazzorla, si è dovuto attendere febbraio scorso per l’incontro tra Comune, ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) ed AReS (Agenzia Regionale Sanitaria) per la definizione dell’attività da svolgere. Uno schema di protocollo d’intesa che la Giunta comunale ha approvato venerdì scorso, incaricando il dirigente Antonicelli di espletare le attività necessarie alla relativa attuazione. “Finalmente qualcosa inizia a muoversi – ha detto la promotrice del presidio -. È un piccolo mattoncino posto a fronte del ‘palazzo’ di realizzare. Ma, considerato che questa amministrazione è sempre celere quando si tratta di palazzi da edificare, sono fiduciosa”.

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Un momento del flash mob in piazza

“Monopoli ospita una serie di aziende potenzialmente tossiche – ha aggiunto la Cazzorla -. Non puntiamo il dito contro nessuno, ma abbiamo il diritto di sapere se aria e terreni sono salubri o meno”. A farle eco l’ex deputato Pierfelice Zazzera, il quale ha posto l’accento su un altro tipo di monitoraggio, quello sui codici d’esenzione 048 (codice identificativo delle patologie oncologiche) per verificarne l’andamento, “perché stiamo perdendo tanti amici a causa dei tumori”. Poi, è stata la volta del Prof. Stefano Carbonara, promotore della petizione di ieri – al cui presidio era presente anche la Cazzorla -, il quale ha ribadito la volontà di interessare del problema la magistratura, con lo scopo di accertare fatti ed eventuali responsabilità. Al flash mob odierno hanno inoltre presenziato gli esponenti dell’opposizione cittadina Silvia Contento (Contento per Monopoli), Francesco Tamborrino (Insieme per Monopoli) e Claudio Licci (Monopoli Civica), quest’ultimo intervenuto per ribadire la necessità di un’ampia partecipazione a simili iniziative, “perché è sbagliato interessarsi di simili problemi solo quando se ne viene a contatto”. Ad intervenire anche Pietro Brescia, presidente dell’associazione Quadrosfera, promettendo altre “passeggiate” in loco, nei pressi delle realtà industriali cittadine, e annunciando la possibilità di un monitoraggio commissionato da privati.
Poi, a coronamento dell’iniziativa, tutti in marcia verso il Municipio. È lì infatti che la folla si è radunata, dotata di mascherine anti-odore, dando vita ad un sit-in accompagnato dalle note de “Il silenzio”, rievocando, come spiegato da Sonia Cazzorla, “il lungo silenzio dell’amministrazione comunale su questa vicenda”.

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