Cazzorla: 90mila euro per il monitoraggio ambientale e delle falde. Emendamento bocciato

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“Questa amministrazione non ha alcuna intenzione di avviare un serio monitoraggio”, ha scritto la consigliera pentastellata. 

Nel Consiglio Comunale del 21.12.2020, abbiamo avuto conferma, ove mai ce ne fosse stato bisogno, che questa Amministrazione non ha alcuna intenzione di avviare un serio monitoraggio, né ambientale, né delle falde e dei terreni, e vi spiego perché.

Con istanza del 29 ottobre, chiedevo al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e al Dirigente dell’Area II Servizi Finanziari e Demografici Dott. Spinozzi l’inserimento nel bilancio di previsione, della somma di 90mila euro al fine di avviare il monitoraggio delle falde e dei terreni nella zona industriale. Ovviamente non ricevevo alcuna risposta.

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Nella seduta del Consiglio Comunale del 21 dicembre ho presentato un emendamento al bilancio chiedendo l’inserimento di un nuovo capitolo per 90mila euro per lo stesso motivo ma mi è stato prima risposto dal Dirigente Spinozzi che gli emendamenti devono essere presentati prima del Consiglio perché “ci sono da modificare almeno 30 allegati”, poi dal consigliere Barletta che non si sarebbe potuto votare perché mancante del parere dei Revisori dei Conti e, dulcis in fundo, dalla Segretaria Generale che si sarebbero potuti votare anche senza il parere dei Revisori i quali hanno diritto a ricevere gli emendamenti almeno 4 giorni prima del Consiglio per poter esprimere il prescritto parere, poiché previsto dal Regolamento di contabilità e, benché auspicabile, non sono tenuti a presenziare in Consiglio.

In realtà, come è pacifico che l’art.71 del Regolamento del Consiglio Comunale consente ai Consiglieri di depositare emendamenti durante il Consiglio e che nessun Consigliere voterà mai un emendamento senza il prescritto parere dei Revisori, è altrettanto pacifico che l’ultimo comma dell’art. 33 del Reg. Contabilità stabilisce che:
“L’organo di revisione interviene:
– alle sedute del consiglio in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto e comunque, su istanza del Presidente del Consiglio, relativamente agli oggetti sui quali è richiesto il suo parere…”

Quindi i Revisori dei Conti avevano l’obbligo di presenziare al Consiglio e di esprimere i prescritti pareri e la loro assenza è stata la causa di una gravissima menomazione dei diritti del Consigliere Comunale. Se è vero che “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca” questa è stata solo l’ultimo escamotage di questa Amministrazione per continuare ad evitare ogni forma di monitoraggio.

Ma il MoVimento 5 Stelle non si arrende e a breve presenterà una proposta di variazione al bilancio… vedremo cos’altro si inventeranno pur di evitare monitoraggi delle falde e dei terreni nella zona industriale.

Giulia Cazzorla
Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle