CCR nell’agro, c’è tempo fino al 31 luglio per la ricerca di una sede alternativa

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Un incontro con il sindaco a Rizzitello/Lamascrasciola a maggio
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“Questa ricerca dovrà essere condotta tenendo presente l’esigenza di individuare un’area baricentrica rispetto al territorio delle contrade e facilmente accessibile, idonea da un punto di vista della vincolistica presente” si legge in una nota stampa del Comune. 

È tornata a riunirsi la giunta comunale di Monopoli e nella seduta di ieri ha approvato una serie di provvedimenti. Tra questi una delibera riguardante il Centro di raccolta comunale nell’agro. 

L’ubicazione di Rizzitello-Lamascrasciola ha sollevato molteplici perplessità nella parte politica, con le prese di posizione di Manisporche e del Pd che invogliavano l’amministrazione a valutare proposte alternative, ma anche in seno alla stessa maggioranza. Lo stesso gruppo di centrodestra di Monopoli al Centro con una nota stampa ha dimostrato la massima apertura nell’ individuare un’altra location per il CCR.

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ccr anneseForti dubbi sono stati espressi anche dai rappresentanti di un comitato della zona, tra residenti e proprietari di realtà turistiche che di recente hanno anche incontrato il sindaco nell’area in cui il progetto prevedeva la nascita del centro comunale di raccolta.

Adesso la giunta, dopo questo confronto con le associazioni ambientaliste e residenti dell’agro cittadino, ha dato indirizzo al dirigente dell’Area Organizzativa IV, ing. Antonello Antonicelli, di individuare possibili alternative localizzative per la realizzazione del Centro Comunale di raccolta delle Contrade di Monte.

“Questa ricerca, si legge in una nota stampa, dovrà essere condotta tenendo presente l’esigenza di individuare un’area baricentrica rispetto al territorio delle contrade e facilmente accessibile, idonea da un punto di vista della vincolistica presente. Il procedimento di verifica delle alternative localizzative dovrà essere concluso entro il 31 luglio 2021 al fine di tener conto delle scadenze stabilite dalla Regione Puglia. Tale attività di verifica delle alternative localizzative – è scritto infine – dovrà essere condotto adottando ogni utile strumento di partecipazione della cittadinanza e condivisione delle scelte operate”.