Cementeria, accordo di programma non approvato. Il Pd: “Classe di governo inadeguata a risolvere i problemi della città”

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“Macerie e danni inferti alla città, che aveva puntato sulla scommessa della riqualificazione di uno spazio vitale e cruciale per lo sviluppo e la crescita. Ma anche quelli arrecati a quegli imprenditori che hanno investito moltissimo in un’impresa divenuta impossibile, probabilmente mal guidati e mal consigliati da una classe di governo che, in tanti anni, non ha saputo svolgere in alcuna maniera il proprio ruolo”, scrive il Pd in una nota .

Nel dicembre del 2007, l’adozione del PUG, con tutte le aspettative, le ambizioni e gli sforzi dell’amministrazione Leoci, dotano la città di uno strumento urbanistico idoneo a rilanciare la crescita della città.

Di quel sogno, la parte più rilevante era la completa trasformazione dell’area portuale, con la valorizzazione della sua vocazione naturale a servizio del mare e di chi col mare lavora ogni giorno.

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Il direttivo del Pd

Da quel momento sono passati 18 anni. Anni in cui sono stati commessi tanti errori, alcuni dei quali hanno stravolto quelle ambizioni iniziali e le finalità del PUG.

E abbiamo il triste epilogo: la Giunta Regionale ha deliberato di non approvare l’Accordo di Programma per la riqualificazione dell’Area Portuale di Monopoli.

Ovviamente non finisce qui e assisteremo ad ulteriori ricorsi giudiziari, mentre il tempo scorrerà impietoso, lasciando dietro di sé solo macerie e danni, soprattutto quelli inferti alla città, che aveva puntato sulla scommessa della riqualificazione di uno spazio vitale e cruciale per lo sviluppo e la crescita. Ma anche quelli arrecati a quegli imprenditori che hanno investito moltissimo in un’impresa divenuta impossibile, probabilmente mal guidati e mal consigliati da una classe di governo che, in tanti anni, non ha saputo svolgere in alcuna maniera il proprio ruolo.

A questa conclusione, purtroppo, non si sfugge.

Le ultime amministrazioni, pur avendo aderito supinamente a qualsiasi proposta provenisse dal privato, senza mai curarsi di trovare un giusto equilibrio tra interesse pubblico e aspettative imprenditoriali, non hanno saputo sfruttare al meglio le enormi potenzialità che dalla riqualificazione dell’area portuale sarebbero derivate alla città, né a questo è servito avere autorevoli rappresentanti monopolitani in seno al governo regionale.

Ora, piuttosto che rituffarsi in faticose e inutili controversie, bisognerebbe ricominciare a discutere, come purtroppo l’amministrazione non ha saputo fare in questi anni, a confrontarsi con la città, con le forze politiche, senza chiudersi in circoli ristretti e assumendosi la responsabilità di un fallimento politico e amministrativo che ha vanificato ogni impegno profuso.

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L’urbanistica doveva essere il fiore all’occhiello di una classe politica a cui era stato offerto in dono uno strumento formidabile e che dopo una serie infinita di errori si è trasformata in un incredibile naufragio.

In altri tempi e al cospetto di una classe politica di alt(r)o livello l’epilogo di questa triste vicenda avrebbe provocato conseguenze nette e radicali.

A noi basterebbe che l’attuale classe di governo si rendesse consapevole di essere inadeguata a risolvere i problemi della città, perché priva di una visione dello sviluppo armonico della città e disponibile invece a interventi edificatori “a pezzetti”, senza un disegno e con un futuro di irreparabili danni.

Il Partito Democratico di Monopoli