Centro storico, tavoli raddoppiati e distanziamento tra i passanti inesistente. Papio: “Disagi per i residenti”

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foto di archivio
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Riceviamo e pubblichiamo una nota del consigliere di Manisporche Angelo Papio. Una riflessione sull’estate appena trascorsa. 

Centro storico di Monopoli. Estate 2020.
La possibilità offerta dall’Amministrazione comunale agli operatori economici di raddoppiare gratuitamente l’occupazione di suolo pubblico delle loro attività, invece di favorire il distanziamento sociale ha di fatto permesso di raddoppiare i posti a sedere con enormi ulteriori disagi per i residenti (molti, troppi stanno abbandonando le loro case), per gli stessi turisti e per tutti i frequentatori abituali delle vie del nostro borgo medievale.
27bb33b5 3eb8 4d65 a001 3ef1a942b9b9 e8a74a5b 6f83 41a5 9ed6 af2a5041e378Risultato?
° Piazze tappezzate di tavoli e attraversabili a stento, senza più posti liberi a sedere (vedi piazza Garibaldi o largo Castello);
° Strade occupate dai tavolini dei locali fino a impedire qualsiasi distanziamento tra le persone che le percorrono a piedi (vedi via Garibaldi o via Porto o il lungomare S.Maria);
° Tavoli di bar e ristoranti piazzati davanti agli ingressi delle case senza alcun rispetto umano per chi vi abita né alcun controllo da parte degli organi preposti (vedi via Garibaldi o via Cavaliere o via Porto).
5dbffe13 5e13 4506 af6a c6a8a065fab5Tre domande al sindaco Angelo Annese:
° Quali iniziative pensa di prendere per alleviare il disagio procurato ai residenti del centro storico con la sua ordinanza?
° Quando pensa di controllare che la stessa ordinanza sia rispettata, dal momento che scadeva il 30 settembre e ancora ieri e avantieri -sabato 3 e domenica 4 ottobre- tavoli e sedie continuavano a ostruire ingressi di case e a occupare spazi ormai indebita?
° Possiamo contare sul fatto che almeno quest’anno -signor Sindaco- impedirà agli operatori economici di chiudere i battenti non appena diminuisce il flusso turistico, dimostrando di voler fare solo “bottino”, senza rispetto alcuno né del centro storico né della città intera? Non può farlo? Perché allora non trova il modo per premiare gli operatori che restano aperti tutto l’anno, affrontando i consueti aggravi di spesa che la bassa stagione comporta per ogni commerciante serio?
Angelo Papio
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