Chiaraluna, pena ridotta alla madre che l’aveva abbandonata sulla scogliera, causandone la morte

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Da 14 a 11 anni di reclusione, stando alla sentenza della Corte d’Assise d’Appello. Per la 25enne di Castellana riconosciuta la seminfermità mentale.

Pena ridotta per la 25enne che dopo aver partorito la propria bambina l’aveva abbandonata sulla scogliera di Cala Monaci. Era il 12 febbraio del 2017 e tre giorni dopo il corpo della neonata fu ritrovato sul bagnasciuga da una coppia di turisti. L’ha deciso la Corte di Assise di Appello di Bari che ha portato da 14 a 11 gli anni di reclusione alla ragazza castellanese, imputata per l’omicidio volontario pluriaggravato della figlia neonata.

La madre, assistita dall’avvocato Nicola Miccolis, è stata detenuta in carcere per 4 mesi dal marzo al luglio del 2018 e attualmente si trova agli arresti domiciliari presso una comunità terapeutica. Nel corso di un incidente probatorio, su richiesta della difesa, è stata sottoposta ad una perizia psichiatrica che ne ha stabilito la seminfermità mentale, riconosciuta come attenuante dai giudici di primo e secondo grado.

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Stando alla perizia medico-legale, la bimba, ribattezzata Chiaraluna, nata sana al termine della gravidanza, sarebbe morta nel giro di alcune ore anche a causa del freddo e dell’acqua del mare. Inizialmente era indagato per concorso nell’omicidio anche il compagno della ragazza, la cui posizione è stata poi archiviata.