Comes (Pd): “Lavoriamo ad un nuovo progetto”. Romani? “Ha governato 10 anni, è una realtà con la quale confrontarsi”

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Intervista al segretario del Partito Democratico Paolo Comes, con lo sguardo alla situazione attuale e agli scenari futuri, in vista delle amministrative del 2023. 

La cena con i consiglieri del Gruppo Misto, lo sguardo alla situazione amministrativa attuale e alle elezioni del 2023. Il rapporto con gli altri consiglieri di opposizione e con l’ex sindaco di centrodestra Emilio Romani. Di tutto questo abbiamo parlato con il segretario del Pd Paolo Comes.

Partiamo dalla cena di qualche sera fa tra il Pd e i consiglieri del Gruppo Misto: questa alleanza s’ha da fare?
È  riduttivo metterla così. Noi cerchiamo di creare una coalizione vasta e per essere tale deve essere eterogenea, ritrovandosi intorno ad un programma. Quello con il Gruppo Misto è per ora un primo nucleo di lavoro. Con loro dunque, ma anche con chi ci sarà, allargando il confronto a tutta l’opposizione. Stiamo già lavorando insieme e questo mi incoraggia a pensare che si possa partire da tutta l’opposizione per poi estendere alla società, alla città e a quelle forze che non si riconoscono in questa amministrazione per collaborare su punti strategici. Del resto lo stesso Franco Leggiero in consiglio metropolitano è molto vicino alle posizioni della maggioranza. Con loro c’è già una vicinanza, poi lo hanno anche detto chiaramente e in maniera coerente che sono fuori dalla maggioranza di centrodestra a Monopoli.

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pd monopoliUn progetto civico fuori dalle logiche di partito. Sareste pronti ad abbandonare il simbolo del Pd per realizzare questo progetto moderato?
Il nostro è un progetto rivolto a tutti in maniera paritaria. Il Pd non vuole assumere un ruolo egemonico, ma neanche essere discriminato. Un progetto nuovo non si costruisce comunque abbandonando un simbolo. Non ci sentiamo inferiori, trattiamo gli altri alla pari e vogliamo essere trattati nella stessa maniera. Il Pd non ha nessuna intenzione di scomparire, qui non si tratta di sacrificare nessuno.

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L’ ex sindaco di Monopoli Paolo Antonio Leoci

L’ultima vostra volta al governo risale all’amministrazione Leoci, dal 2003 al 2008…
Quando abbiamo governato lo abbiamo fatto bene, molti progetti sono stati poi realizzati grazie alle basi che abbiamo gettato noi, con scelte portate avanti dalla nostra amministrazione. Abbiamo dotato questa città di un Pug, di dirigenti giovani e motivati, abbiamo esguito lavori pubblici, ripavimentato e illuminato il centro storico, cercato soluzioni al problema dei rifiuti, realizzato la pista ciclabile, siamo intervenuti sulla Biblioteca cambiando il volto e la vita di questa città. Romani si è inserito proseguendo in una sorta di continuità amministrativa. Se la nostra fosse stata un’amministrazione sbagliata non avrebbe continuato in quella direzione. E questo dimostra che abbiamo lavorato bene.

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Emilio Romani

A proposito di Romani, si vocifera un avvicinamento a questo progetto anche dell’ex sindaco. Quanto c’è di vero?
Emilio ha governato per 10 anni e ha avuto risultati che non si possono disconoscere. Rappresenta una realtà con la quale confrontarsi e questo è importante. È tra gli amministratori che hanno governato più a lungo Monopoli, come lui solo Ferretti. Ha amministrato per 10 anni e ha dimostrato di saperlo fare. È una persona che può sempre dare il proprio contributo.

Sono però tre elezioni che i candidati del centrosinistra non riescono a farcela. A prescindere dalla validità del progetto, serve un nome forte…
Deve essere una persona capace, carismatica, avere idee ed interpretare un progetto. Si comincia da questo e poi si ragiona sulla figura. In una città di 50mila abitanti si trova qualcuno di spendibile. Ora però è prematuro parlarne.

Come spiega la vittoria del centrodestra degli ultimi 15 anni? Sono troppo forti e compatti loro o troppo deboli e disuniti voi?
Anche le ultime elezioni hanno evidenziato che la sinistra da sola non riesce a prendere il governo di questa città. Quando ci siamo riusciti nel 2008 sì andò al ballottaggio e Leoci vinse con l’apporto di Onofrio Lamanna e Tonio Dibello. Monopoli si riconosce in uno schieramento moderato, più centrista. In tutto ciò però la sinistra non è che non abbia influito in questi anni. Certo non è stata una forza dominante, ma c’è sempre stata.

A questa amministrazione cosa rimprovera?
In questo momento l’amministrazione è arenata. C’è poi la questione dei rifiuti sulle strade provinciali. È degradante vedere la sporcizia ad esempio sulla Monopoli-Alberobello. Un’amministrazione attenta trova un modo per risolvere questo problema.

Lei intende candidarsi nuovamente?
Per ora faccio il segretario, poi si vedrà.