Commercio, verso i nuovi orari per le attività. Ecco i primi frutti del tavolo tecnico

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foto di archivio
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Le associazioni di categoria soddisfatte delle decisioni comunicate dal Sindaco, ma avrebbero preferito l’azzeramento della TARI. Oggi novità in vista.

La strada da percorrere è ancora lunga, ma le prime misure sin qui annunciate dal sindaco Annese per andare incontro alle esigenze dei commercianti hanno soddisfatto, quasi completamente, le associazioni di categoria coinvolte nel tavolo tecnico richiesto all’amministrazione comunale per decidere, passo dopo passo, il da farsi sulla graduale riapertura delle attività.
I delegati comunali di Cna Imprese, ConfCommercio, ConfEsercenti e ConfArtigianato Imprese, dopo le richieste avanzate all’amministrazione in una missiva della scorsa settimana, hanno accolto con soddisfazione la notizia dell’abolizione della TOSAP (la tassa sull’occupazione del suolo pubblico), mentre qualcosa in più si sarebbero aspettati sulla TARI (la tassa sui rifiuti), per la quale il Sindaco ha invece annunciato una riduzione, specificando poi che entrambe le agevolazioni tributarie saranno applicate per il periodo di chiusura. “Le attività rimaste chiuse non hanno prodotto rifiuti, pertanto la TARI, più che ridotta, dovrebbe essere azzerata – dichiara Rocco Di Meo della ConfEsercenti a Link24 -. Sappiamo che dal Comune si è compiuto il massimo sforzo, perché anche l’Ente in questo periodo sta incassando di meno; e per questo chiediamo che le ulteriori risorse stanziate dal Governo centrale e dalla Regione siano impiegate anche in questa direzione”. Del resto, come annunciato nella Commissione Covid-19 di giovedì scorso, dalla Regione sarebbero in arrivo ulteriori risorse che il Comune intende impiegare proprio per il sostegno ad attività produttive ed esercizi commerciali. E, per pianificare al meglio e in tempi celeri le soluzioni, da Giuseppe Paragò della ConfCommercio giunge la richiesta di includere tutti i referenti delle associazioni di categoria nell’apposita commissione istituita dal Comune.

Soddisfazione è stata poi espressa per la scelta di consentire, gratuitamente, l’ampliamento fino al 100% del suolo pubblico delle aree adiacenti alle singole attività. Mentre, laddove non sarà possibile, in campo c’è anche la possibilità, per gli esercenti, di usufruire dello spazio di alcune piazze nel tentativo di compensare le restrizioni che, sicuramente, saranno disposte dal Governo in previsione di un cauto ritorno alla normalità. “Questa è un’opportunità per iniziare a vivere una situazione che, fino a ieri, si aveva soltanto nel centro storico – prosegue Di Meo – e ora cercheremo di estendere questa realtà anche nel murattiano e non solo, per dare una simile opportunità agli esercenti operanti nelle diverse zone di Monopoli”. In questo caso, l’amministrazione ha chiesto massima collaborazione alle associazioni di categoria, al fine di stilare una sorta di “mappa”, che tenga conto delle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza necessaria per concretizzare l’idea. Ovviamente, non in tutte le piazze sarà possibile veder nascere nuovi punti di somministrazione di alimenti e bevande. “Quando si parla di piazze, consideriamo quelle attorno alle quali insistono le attività produttive, dedicate al commercio e al food, e bisognerà valutare dove sarà possibile farlo e dove no; certamente in piazza Vittorio Emanuele si farà – precisa alla nostra redazione Massimiliano Amodio di ConfArtiginato Imprese -. Di lì, bisognerà capire con la parte tecnica e quella politica come attuare questa soluzione, dal momento che bisognerà garantire un distanziamento sociale”.

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Ancora nessuna decisione ufficiale è stata invece presa dal Sindaco sugli orari di apertura delle diverse attività commerciali cittadine. Le associazioni, sempre nella missiva della scorsa settimana, avevano chiesto di posticipare alle ore 20 la chiusura degli esercizi adibiti di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Per il servizio di asporto, avevano invece avanzato l’ipotesi di farlo proseguire fino alle 22:30. “Dal 4 maggio sono riaperte attività e uffici che non hanno l’obbligo di chiusura alle 19 – spiega Amodio a Link24 -. Abbiamo chiesto queste proroghe per dare la possibilità ai lavoratori in questione di poter fare la spesa tranquillamente, senza che gli esercenti lavorino affannosamente”. Su questo tema il sindaco Annese ha preferito la via della prudenza, pur lasciando intendere ai delegati di essere propenso ad ampliare gli orari. Si è preso qualche giorno di tempo per poter decidere, soprattutto in base all’andamento dei contagi dei prossimi giorni. E, come annunciato dal primo cittadino nella diretta Facebook di ieri, novità in tal senso potrebbero giungere oggi, a seguito di un briefing mattutino con l’assessore al ramo Aldo Zazzera e il comandante della Polizia Locale, Michele Cassano.

Sempre nella giornata odierna si aggiornerà il tavolo tecnico con le associazioni di categoria per iniziare a valutare tutte le soluzioni propedeutiche alla ripresa del mercato settimanale del martedì, nella speranza che anche quelle bancarelle possano riaprire al più presto, come quelle del mercato ortofrutticolo. Intanto, Mauro Carrieri di Cna Imprese, esorta tutti gli associati, specialmente in questa fase, a rispettare le misure imposte dal Governo centrale per contrastare i contagi da Covid-19. E lo stesso invito, a cui si accodano anche i colleghi delle altre associazioni, viene rivolto alla stessa clientela, onde evitare di vanificare tutti gli sforzi compiuti dalla collettività sino a questo momento.